Borsa Milano +1.39%. Germania porta euro a record due anni. Poi scende a $1,37

27 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano in rialzo con l’Europa, con l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 che avanza per la sesta seduta consecutiva, dopo aver messo a segno nella sessione di lunedì 24 dicembre il rally più sostenuto in cinque giorni dallo scorso luglio. Il listino è balzato +16% quest’anno, la migliore performance dal 2009. Ftse Mib +1,39% a quota 18.957 punti.

Euro supera la soglia $1,38, con il dollaro che registra nei confronti della moneta unica la flessione più forte in due mesi; la moneta unica balza al record nei confronti del biglietto verde degli ultimi due anni, ovvero dall’ottobre del 2011, con un rally fino a $1,3893, a un soffio da $1,39, per poi ridurre i guadagni a 1.3761.

Lo spread tra il Btp e il Bund chiude a 225 punti base, col rendimento del decennale italiano al 4,20%. Il differenziale tra i titoli di Spagna e Germania segna 226 punti base, con il tasso dei Bonos al 4,21%.

A scatenare il Supereuro sono stati i commenti di Jens Weidmann, membro del consiglio direttivo della Bce e numero uno della Bundesbank. Weidmann ha affermato in un’intervista al quotidiano tedesco Bild che le pressioni al ribasso sui prezzi non possono essere interpretate come un via libera a una politica monetaria espansiva arbitraria, e ha aggiunto anche – in un momento in cui l’accusa contro la Bce è quella di non fare di più per stimolare l’economia – che i tassi di interesse dovrebbero essere alzati al momento giusto, in caso di aumento di pressioni inflazionistiche (quando invece la minaccia che incombe sull’Eurozona è più che altro quella della deflazione).

Sul Ftse Mib, Mps rimane osservata speciale; il titolo è salito nei primi minuti di contrattazioni per poi accusare un brusco dietrofront, dopo la notizia relativa al rinvio dell’assemblea per mancato raggiungimento del quorum. Le quotazioni sono in calo -2%.

Lo slittamento dell’assemblea a domani e la prospettiva che la fondazione possa ottenere uno rinvio dell’aumento di capitale frenano Mps in Borsa. Il titolo, maglia nera tra i big di Piazza Affari, ha archiviato la seduta con un ribasso del 2,15% a 0,17 euro in controtendenza col resto del listino. Ha pesato l’incertezza sulla ricapitalizzazione da 3 miliardi e sul futuro della banca anche alla luce dell’ipotesi di dimissioni del presidente Alessandro Profumo.

Tra gli altri titoli bancari scambiati sul Ftse Mib, bene Bper +0,88%, male BPM -1,23%, Banco Popolare +0,65%, Intesa +0,39%, Ubi Banca +1,20%, Unicredit +0,09%. Altri titoli protagonisti della seduta Fonsai, balzata durante le contrattazioni oltre +6%, dopo che la Consob ha dato il via libera al progetto di fusione con Unipol. Da segnalare come le quotazioni di Fonsai siano balzate +155,42% in un anno. Telecom +2%, Pirelli +2,1%, Mediaset +1,91%.

In generale il sentiment rimane positivo. “I mercati azionari stanno assistendo di fatto a un piccolo rally di Natale – ha commentato in un’intervista rilasciata a Bloomberg John Plassard, vice direttore generale di Mirabaud Securities LLP, a Ginevra – I dati migliori delle attese diffusi ieri negli Stati Uniti, relativi alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione, rafforzano il sentiment positivo a cui continuiamo ad assistere. Senza grandi dati economici nella giornata odierna, la sessione dovrebbe essere piuttosto tranquilla”.

Detto questo, stando a quanto riporta Bloomberg, il volume delle azioni passate di mano nell’indice Stoxx 600 è superiore del 7,8% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni.

Seduta al rialzo per i listini asiatici, con l’indice Nikkei del Giappone che ha chiuso al record in sei anni per la sesta sessione consecutiva, sebbene quasi invariato (+0,03%). Hong Kong +0,22%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,06%, Shanghai Composite Index +1,36%, Kospi +0,15%.

Sul mercato dei titoli di stato, spread Btp/Bund a 10 anni -1,62% a 225,47 punti con un rendimento +0,72% al 4,20%. Il Tesoro ha collocato oggi 8 miliardi di euro del nuovo Bot semestrale 30 giugno 2014. Tassi in crescita, con i rendimenti saliti allo 0,827% dallo 0,539% di novembre; in calo il rapporto bid to cover, che si è attestato a 1,32 da 1,77 precedente. Assegnati anche Ctz a 24 mesi per 2,63 miliardi di euro, poco meno del target massimo previsto di 3 miliardi, con un rendimento dell’1,346%.

Sul mercato dei cambi, euro +0,74% a $1,3792, dopo essere arrivato a sfiorare nelle ore precedenti anche la soglia dei $1,39; dollaro/yen +0,07% a JPY 104,86, euro/franco svizzero -0,29% a CHF 1,2237, euro/yen +0,82% a JPY 144,62.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,59% a $100,14; oro +0,17% a $1.214,40 l’oncia.