BORSA LANCIATA AL TOP E ADESSO CHE FARE?

25 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Test dei supporti e nuovi massimi. La perfetta tenuta dei livelli indicati la scorsa settimana (1925 per il Nasdaq; 9000 per il Dow Jones Industrial; 975 per l’S&P500; 2550-2600 per il DJEurostoxx50; 20750 per il FTSEMib; 9900-10000 per il Nikkei225), consente il ritorno degli acquisti che spingono gli indici su nuovi massimi.

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È quindi partita una nuova “gamba” rialzista, quella che dovrebbe portare gli indici sugli obiettivi indicati, ovvero i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, quelli precedenti al crash di ottobre-novembre. Tali livelli (2200 per il Nasdaq; 10350-11000 per il Dow Jones Industrial; 1100-1200 per lo S&P500; 2855-3000 per il DJEurostoxx50; 25000-26500 per il FTSEMib; 11000/750 per il Nikkei225). Al raggiungimento di tali livelli si chiuderà una fase di mercato, cioè il bear market rally iniziato dai minimi di marzo. Come già osservato più volte, ipotizzare che siamo già entrati in un mercato Toro, destinato quindi a durare nei prossimi mesi, appare del tutto prematuro.

Stiamo certamente vivendo uno dei rimbalzi più entusiasmanti della storia borsistica, che consentirà agli indici azionari di iniziare l’autunno 2009 grosso modo sui livelli dello scorso autunno. Si archivierà in questo modo una delle cadute più pesanti dei mercati azionari e si recupereranno delle perdite che corrispondevano a dei livelli dell’azionario che inglobavano non solo una recessione economica ma una crisi finanziaria che avrebbe potuto portare all’implosione il sistema.

Così non è stato, ed è quindi naturale che l’azionario recuperi tali perdite. Dovremo però fronteggiare una brutta recessione economica, di cui è assolutamente prematuro ipotizzare l’esaurimento, anche se la propaganda delle autorità politiche-monetarie va in quella direzione per far risalire la fiducia (che sappiamo essere, oltre alla liquidità, la seconda condizione per rilanciare il sistema). È quindi verosimile che esauritasi la fase di relativa euforia in atto, il mercato debba poi fare i conti con la realtà dei dati dell’economia reale.

Il bear market rally entra quindi nella fase di maturità e paradossalmente potrebbe essere accompagnato e sostenuto da dichiarazioni e stime sempre più positive sul prossimo futuro. Quando anche i più pessimisti saranno psicologicamente disposti ad accettare il rialzo, molto probabilmente i grandi fondi inizieranno però a smontare le posizioni lunghe accumulate in questi mesi e porteranno a casa gli utili. Anche se non si può escludere che il mercato prosegua nella salita dopo aver raggiunto gli obiettivi sopra-indicati (la parola “impossibile” non esiste sul mercato, esistono solo distribuzioni di probabilità), in ottica rischio-rendimento sarà comunque opportuno alleggerire in modo consistente le posizioni e monetizzare i lauti guadagni realizzati negli ultimi 5-6 mesi.

Una “fiammata” di una decina di punti percentuali dai livelli correnti sarebbe perciò da cogliere come una fantastica occasione di vendita. Terremo quindi la liquidità in attesa di una correzione significativa (una ventina di punti percentuali, per intenderci, a partire dagli obiettivi sopra-indicati): se ci sarà, come sembra al momento possibile, potremo allora ricostruire i portafogli tornando a comprare. Questa volta però in ottica strategica, mentre ora stiamo cavalcando il rally in ottica solo tattica. Teniamo quindi ancora le posizioni, pronti ad uscire all’avvicinarsi degli obiettivi indicati.

*Questo documento e’ stato preparato da Maurizio Milano, resp. Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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