BORSA: INDICI SI AVVITANO AL RIBASSO, S&P -3.90%

17 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’ora dall’inizio delle contrattazioni il comparto azionario statunitense segna perdite vicine ai quattro punti percentuali (controlla la performance in tempo reale). Il mercato e’ sempre piu’ convinto che il piano salva-banche del presidente Obama non riavviera’ velocemente i mercati finanziari. Il dato macro sull’attivita’ manifatturiera rilasciato in mattinata ha fatto ben poco a placare le paure sullo stato di salute dell’economia. C’e’ anche grande apprensione sul futuro del settore automobilisticoi, mentre General Motors e Chrysler si apprestano a presentare al Congresso i piani di ristrutturazione, cruciali per ottenere i fondi del governo.

A segnare le perdite piu’ pronunciate sono i titoli del comparto finanziario, con lo spider settoriale in ribasso -7.12%. Tra i componenti, Bank of America arretra di oltre il 10%, Citigroup -8.88%, JP Morgan -9.11%, Morgan Stanley -8.46%. E’ stato l’allarme dell’agenzia di rating Moody’s sugli istituti finanziari europei a dare la stura alle vendite in mattinata, piuttosto sostenute in tutti i mercati finanziari, a livello globale.

Particolarmente deludente l’aggiornamento sull’Empire State Index. Nel mese di febbraio l’indicatore ha registrato una nuova contrazione, in misura nettamente superiore a quella stimata dagli analisti.

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C’e’ grande incertezza anche sul futuro del settore automobilistico, e di General Motors e Chrysler in particolare. Le due aziende dovranno presentare al Congresso americano, entro questa sera, nuovi piani di ristrutturazione idonei al ritorno alla profittabilita’ per cosi’ ottenere i fondi governativi necessari per la continuazione delle normali operazioni di produzione. Intanto Daimler ha riportato una perdita di $1.9 miliardi nel quarto trimestre, causata in parte dagli investimenti in Chrysler e dal calo delle vendite di Merceds-Benz.

L’unica nota positiva giunge da Wal-Mart. Il gigante delle vendite al dettaglio ha riportato un calo dei profitti nell’ultimo trimestre, a livelli comunque migliori del consensus, permettendo cosi’ al titolo di avanzare di oltre il 3%.