Borsa in mano alla Fed: se non arriva lo stimolo, attenti ai sell

21 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nervosismo e trepidazione stanno caratterizzando la giornata odierna di contrattazioni. Oggi è infatti il giorno in cui il Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, darà il suo responso. Non tanto in termini di tassi sui fed funds, visto che è cosa nota che Ben Bernanke e colleghi vogliono mantenerli ai livelli attuali almeno fino al 2013; quanto piuttosto per quegli stimoli di natura monetaria, per quelle manovre di quantitative easing, che hanno sorretto finora le speranze dei trader.

Un avvertimento arriva però da Greg Peters, strategist di Morgan Stanley: “Mentre ci avviciniamo allla diffusione del comunicato da parte del Fomc, gli investitori sono nervosi e riluttanti a essere short, con molti di loro che hanno tolto dal tavolo le loro scommesse”. Il fatto è che, se gli investitori dovessero rimanere delusi (dalla Fed) potremmo assistere a una reazione potenziale negativa dei mercati.

Il punto è che il rischio che la Fed deluda esiste. A sorpresa, è arrivata infatti una lettera dai Repubblicani americani, che hanno invitato il numero uno a interrompere le misure di stimoli economici, sottolineando che le varie manovre non hanno prodotto alla fine alcun risultato sull’economia, né hanno risolto l’annosa questione dell’occupazione negli Stati Uniti, che continua a languire.