BORSA: I GURU TEMONO CHE LA FESTA SIA FINITA

2 Ottobre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Un mercato sotto il segno dl toro per dieci anni ha abituato male gli operatori, che si dividono tra chi spera ancora in una ripresa della borsa americana e chi si prepara al primo anno in ribasso dal 1990.

Wall Street infatti sembra adesso chiedersi se le attuali condizioni del mercato rappresentino una battuta d’arresto per i listini Usa o piuttosto la conclusione di un periodo d’oro. La risposta – dicono gli analisti – si trova nel quarto trimestre dell’anno che ha inizio lunedi’ prossimo.

Le prime avvisaglie non sono di certo positive: l’indice Dow Jones Industrial Average entra nel nuovo trimestre con un ribasso del 7,4% dall’inizio dell’anno, mentre il Nasdaq Composite e’ in calo del 9,7%.





INDICI

INDICI

VAR. % 1.1.2000

VAR. % 30.6.2000

VAR. % 30.9.2000

DJIA

-7,36

+1,94

+3,04

DJ U.S. Market

-0,50

+0,19

+16,56

DJ World (escl. USA)

-12,84

-7,74

+3,38

S&P 500

-2,23

-1,24

+11,99

Nasdaq

-9,74

-7,39

+33,74

Russell 2000

+3,29

+0,80

+22,01

NYSE

+1,96

+3,13

+11,85

Amex

+8,82

+1,97

+21,07

Value Line

-2,60

+2,94

+0,53

Fonte: Ufficio Studi Wall Street Italia

 

“Le cose non dovrebbero peggiorare – ha avvisato J. Thomas Madden, capo della sezione investimenti di Federated Investors in Pittsburgh, nel rapporto annuale destinato alla clientela – Ma ci vorra’ molto tempo prima che i mercati possano riprendersi”.

Sebbene Madden rimanga rialzista, altri analisti hanno rivisto il loro atteggiamento: “Sono stato ottimista sul lungo termine – ha detto David Dreman, presidente e capo investimenti di Dreman Value Management in Jersey City – Ora non lo sono piu, preferisco essere cauto”.

Parte delle accuse sono rivolte al forte rialzo del prezzo del petrolio che sembra destinato a contagiare principalmente la vecchia economia favorendo invece il comparto high tech. I colossi industriali saranno infatti costretti ad acquistare nuove tecnologie per aumentare la produzione e tagliare i costi.

“Il comparto tecnologico dovrebbe riprendersi – ha detto Terence McLaughlin, direttore di Ashland Management in New York – Una volta terminato l’incubo dei dati di bilancio aziendali, il mercato dovrebbe andare molto meglio”.

Tra gli analisti predomina la convinzione che gli investitori continueranno a puntare su titoli di qualita’ – molto piu’ di quanto lo siano stati nel 1999 – punendo le societa’ che non rispettano le aspettative e premiando i settori in piu’ forte crescita.

A sostegno degli ottimisti il fatto che negli ultimi 20 anni il mercato azionario, tendenzialmente debole nel terzo trimestre, ha sempre registrato un forte rimbalzo nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno. A partire dal 1980, l’indice S&P 500 e’ in media cresciuto dello 0,8% nel terzo trimestre – il piu’ fiacco – ed e’ salito del 5,15% nel quarto.