Borsa, hi-tech: “qui le migliori occasioni in 50 anni”

17 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Un’impressionante ondata di innovazioni tecnologiche sta per rivoluzionare il mondo in cui viviamo. Nel giro di cinque anni tutto può cambiare: governo, il modo in cui risparmiamo, le valute che usiamo, i prodotti che consumiamo. Questa rivoluzione offre la migliore opportunità di guadagno sui mercati degli ultimi 50 anni.

Jeff Brown, professore emerito di ingegneria aeronautica alla Perdue University, la stessa facoltà dove ha studiato l’astronauta Neil Armstrong, è un angel investor nel settore hi-tech, che conosce alla perfezione. ha lavorato a Tokyo per l’azienda americana di componenti elettroniche General Instrument a Tokyo, per Qualcomm a San Diego e per NXP Semiconductors di nuovo in Giappone.

Cambiamento incredibile nei processori informatici

Dagli Anni 70 la crescita del numero di transistor presenti nel chip di un computer ha continuato a crescere progressivamente ed esponenzialmente anche in anni di crisi. “Il processore di un iPhone è 32 mila volte più forte del computer che ha permesso alla missione Apollo degli Usa di arrivare sulla Luna”, ha fatto notare Brown nella sua conversione con la società finanziaria Bonner and Partners.

Nei prossimi cinque anni i progressi tecnologici offriranno opportunità di investimento ghiotte in Borsa anche per i piccoli investitori. “Quasi il 50% dei posti di lavoro in Usa sono a rischio“, ha detto Brown, per via delle innovazioni hi-tech. Tutte le posizioni che possono essere coperte da robot o da sistemi di intelligenza artificiale sono a rischio”. Ma non sono solo notizie negative.

“I lavori che richiedono creatività, capacità diplomatiche e di trovare innovazioni scientifiche e tecnologiche saranno molto richiesti. Inoltre lavoreremo meno grazie al progresso tecnologico citato. In futuro per esempio saremo in grado di portare i nostri dati genetici al medico, per avere una diagnosi personale. Grazie al progresso delle tecnologie di DNA sequencing”.

“Le società biotech potranno scavare in questi dati e potranno produrre farmaci personalizzati, riducendo gli effetti collaterali dei medicinali. Se siete in buona salute oggi, ci sono buone possibilità che viviate oltre i 100 anni. Un 90enne nel 2020 equivarrà un po’ come a essere 50enni oggi in termini di qualità delle condizioni di vita”.

Le tecnologie del futuro

Le vetture automatiche senza pilota faranno perdere posti di lavoro ai tassisti e a chi guida autobus, TIR e altri mezzi di trasporto, ma forniscono anche opportunità. Apple, Google, Uber, Tesla e altre grande case automobilistiche stanno lavorando ai software per sviluppare auto senza conduttore. “Nel 2020 ci saranno 5-10 miliardi auto in strada di questo tipo”. Ci saranno meno incidenti, meno sprechi, meno inquinamento e ci sarà meno bisogno di vigili di strada.

Guardando a dove stanno convergendo gli investimenti aziendali, si può scoprire quali sono i nomi dell’hi-tech su cui investire i propri soldi. “Società attive nei settori appena citati sono pronte a entrare in Borsa nel giro di un anno, un anno e mezzo e queste sono fantastiche opportunità in Borsa“.

I sistemi di Artificial Intelligence che servono per eseguire mansioni specifiche sono anche in grado di imparare dall’esperienza. Un sistema di questo tipo non dimentica mai una cosa e il processo di approfondimento è in continuo sviluppo e l’evoluzione continuerà progressivamente.

Inoltre i programmi presenti ora, come Siri dei dispositivi Apple, sono tutti gratuiti oggi. “Il costo delle tecnologie continuerà a scendere, così come i beni di primaria necessità e le assicurazioni vita e auto”, secondo Brown.

Dal punto di vista di un investitore, negli ultimi anni si potevano comprare Bond perché era risaputo che i tassi sarebbero scesi a lungo. Ma finita l’era dei tassi zero, lo stock picking pagherà ed “è meglio scegliere i titoli quotati in Borsa che nel settore hi-tech hanno grandi potenzialità in termini di reddito” e sono destinate a fare profitti.

Le società del settore hi-tech stanno raggiungendo un miliardo di dollari di valutazione molto più in fretta di quanto non avvenisse in passato. Basta guardare al caso di Slack che ha impiegato otto mesi per raggiungere tale obiettivo, mentre per Facebook ci sono voluti più di cinque anni e per Tesla quasi cinque.

Un grafico dovrebbe tranquillizzare chi è preoccupato che nel settore si stia formando una bolla. I portafogli degli investitori dovrebbero puntare sull’indice tecnologico dell’S&P 500, ma un’altra area la nuova generazione di aziende hi-tech che sono pronte – ora che hanno un business stabile – a quotarsi a Wall Street.

Per trovare i nomi di queste società small-cap hi-tech con grande potenziale in termini di ritorno da investimento, ci sono otto settori che vanno guardati: Cyber security, sharing economy (piattaforme che consentono di massimizzare i costi di alcuni servizi, come AirBnB e Uber), DNA sequencing e bio informatica, robotica e AI, stampanti 3D e 4D (che comprendono anche calore, tempo), l’Internet delle Cose a tre dimensioni (sensori per misurare qualsiasi cosa), sistemi di analisi di Big Data e cripto valute (non c’è solo il Bitcoin). ‘Ci sono stati finora più soldi in arrivo da investitori e venture capital in questi progetti piuttosto che a fine Anni 90 nel business dei siti online.

Il timing giusto per comprare è due anni dopo il momento di ‘hype’ massimo iniziale. Le valutazioni diventano più realistiche due anni circa dopo il boom di partenza, in cui tutti parlano della tecnologia e iniziano ad adottarla. I costi a quel punto sono scesi, la tecnologia ha avuto miglioramenti e il gruppo è pronto per affermarsi sul serio.

È quello che è successo per esempio con il broadcaster di film e serie Tv online Netflix. Nei primi anni di successo, dal 2009 al 2011, la valutazione del gruppo ha fatto boom. Poi c’è stato un calo fisiologico quando la società ha dovuto reinventarsi. L’azienda online ha abbandonato il servizio di consegna Dvd a casa. Dal 2012 a oggi è passata da 10 a 110 dollari di valutazione per titolo.

 

Fonte: Bonner and Partners