BORSA: EUROPA VOLA
SU SPERANZE GUERRA BREVE

2 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Le Borse europee tornano a volare con la guerra, sulla scia del buon andamento di Wall Street e scommettendo in una vittoria rapida degli angloamericani che sono ormai a pochi chilometri da Baghdad.

Tornano a volare nonostante i dati macroeconomici Usa diffusi oggi siano tutt’ altro che positivi, con il calo degli ordinativi nelle fabbriche giù dell’ 1,5%, un dato parecchio peggiore delle attese.

Oltreoceano si ritiene sia dovuto al fatto che il conflitto stia gradualmente paralizzando le attività, ma poco importa: la valutazione delle sale operative è che la guerra a Saddam Hussein si concluderà nel giro di quattro, al massimo sei settimane e tanto basta per giustificare la forte ventata di ottimismo che oggi hanno registrato i mercati.

Via lo spettro del rialzo del prezzo del greggio e quindi di un incremento dell’ inflazione, via i timori, le Borse sono tornate al copione di due settimane fa, quando la speranza di un conflitto brevissimo aveva messo loro le ali. Così,lo Stoxx 50 é salito del 3,2%, e a Londra alcuni titoli finanziari sono saliti di percentuali comprese tra l’ 8 e il 10%. Lo Stoxx 600 é salito del 3,1%.

Guardando alle singole piazze, Francoforte ed Amsterdam sono quelle che hanno fatto meglio, chiudendo entrambe con un rialzo di quasi cinque punti percentuali. Bene anche Stoccolma, salita del 4,06%, e Parigi, in progresso del 4,13%. Più calma la city londinese, dove l’ indice si è fermato ad un progresso dell’ 1,86%.

Per quanto riguarda i settori, sono stati in particolare gli assicurativi e i bancari a salire. Gruppi come Munich Re, Axa e Allianz hanno infiammato i listini, e l’ indice generale di settore è salito del 5,7%. L’ avanzata di Munich Re è stata del 9,4% a 61,61 euro, mentre Axa ha chiuso con un rialzo del 7,7% ed Allianz del 5,5%.

Per quanto riguarda l’ ambito bancario, il Credit Suisse Group ha chiuso a 25 franchi svizzeri, in salita del 7,5%, mentre tra i titoli automobilistici DaimlerChrysler ha terminato in rialzo del 4,6%. Per il settore, in particolare, sono attese buone notizie per una ripresa delle vendite, sia pure moderata, in marzo. Bene anche Mercedes (+1,8%), forte Renault (+6%).

A Piazza Affari la pace fatta per Mediobanca (+1,10% a 7,32 euro) e Generali (+1,16% a 18,88 euro) ha fermato l’ interesse sui titoli. Hanno invece corso, accelerando sul finale, altri bancari con Capitalia in progresso del 5,41% a 1,38 euro, Intesa del 3,35% a 2,19 euro, San Paolo Imi del 4,56% a 6,6 euro, Unicredito dell’1,11% a 3,56 euro.

Tra gli assicurativi in luce Ras (+6,81% a 12,15 euro), cauta Fondiaria-Sai (+0,44% a 10 euro), protagonisti i titoli delle tlc: Telecom ha guadagnato il 2,57% a 6,65 euro e Olivetti l’1,35% a 0,96 euro, mentre Tim ha corso in progresso del 5,86% a 4,01 euro. Tra i tecnologici in luce Stm (+6,29% a 18,3 euro) e Finmeccanica (+4,13% a 0,49 euro), e con uno sprint sul finale Eni ha archiviato un progresso del 3,41% a 12,91 euro.

Nella tabella l’andamento degli indici di riferimento delle principali piazze finanziarie europee: – Londra +1,86% – Parigi +4,13% – Francoforte +4,97% – Madrid +3,72% – Milano +3,19% – Amsterdam +4,99% – Stoccolma +4,06% – Zurigo +3,30%.