Borsa e TV: nessuno guarda piu’ Cnbc

27 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Anche per l’emittente tv Cnbc c’e’ aria di crisi. Nel caso del canale finanziario conosciuto in tutto il mondo (in Italia fa capo a Class Editori, il cui titolo a Piazza Affari e’ sceso -74% dai massimi) le difficolta’ non riguardano tanto gli effetti della frenata dell’economia: in teoria chi si occupa di finanza in tempi di post-recessione dovrebbe essere agevolato, con gli investitori in cerca di qualsiasi indicazione utile per la gestione dei rispettivi portafogli.

Cosi’ non e’ stato per Cnbc, nonostante i suoi volti cerchino di stare sull’onda delle notizie lavorando direttamente dal floor del Nyse o dalla sede del Nasdaq a un passo da Times Square. Nemmeno la fascia oraria coperta da Maria Bartiromo, l’anchor piu’ nota di Cnbc (nella foto in prima pagina) e’ riuscita a limitare il crollo di audience. I numeri parlano chiaro. La sua trasmissione “Closing Bell”, che inizia alle 22 ora italiana, in concomitanza con il suono della campanella a Wall Street, nel solo mese di novembre ha perso il 51% degli ascolti rispetto ai valori dello stesso mese dell’anno prima. Il totlae dei telespettatori e’ patetico: meno di 50.000 gurdano Cnbc in quel momento (in una nazione di 310 milioni di abitanti). Sul mese precedente il calo e’ stato dell’11%.

Il motivo di una simile debacle? Non si tratta di una questione di gusti personali: a Wall Street c’e’ chi, per esempio, e’ pronto a cambiare canale pur di non sentire la voce di Jim Cramer, il famoso ex trader, ex gestore di fondi, fondatore di TheStreet.com che conduce la trasmissione “Mad Money” a suon di grida e deliranti raccomandazioni su titoli quotati. Il vero motivo e’ probabilmente legato al fatto che il pubblico televisivo, soprattutto quello con competenze finanziarie, e’ molto piu’ preparato e studia di piu’ in autonomia, rispetto a quanto accadesse durante gli anni del boom di borsa fino al 2000. Poi ovviamente c’e’ l’amara verita’: la borsa ha tradito, il sistema e’ corrotto, gli indici salgono (l’S&P500 e’ tornato al livello pre-Lehman) solo perche’ vengono manipolati e manocrati dal grande capitale delle grandi banche.

Serpeggia con sempre maggiore insistenza tra investitori e pubblico l’ipotesi che Cnbc non sia altro che la voce della Federal Reserve, dell’amministrazione di Washington e del ministro del Tesoro Tim Geithner e soprattutto sia il braccio media para-pubblicitario della stessa Wall Street, intesa come establishment, che pero’ in Tv manda una pletora di analisti prezzolati, mai troppo obiettivi, che non solo non hanno avvertito il pubblico sull’eventualita’ del collasso finanziario verificatosi nell’ottobre 2008, ma continuano anche oggi a dare raccomandazioni e target di prezzo su azioni che nessuno trada piu’. Perche’ il gioco e’ solo degli istituzionali. Senza dimenticare la presenza insistente di molti “poteri forti” del mondo aziendale americano, i colossi quotati, la verita’ e’ che nessuno in finanza percepisce piu’ come “affidabili” e obiettive le “passate” su Cnbc di analisti ed economisti troppo targati. Quelli seri, proprio non ci vanno.

Insomma, Cnbc e’ solo una macchina di propaganda messa a punto proprio mentre gli investitori hanno scoperto sulla propria pelle come l’emittente sia stata incapace di arginare, grazie ad una buona “copertura”, le perdite registrare in portafoglio dopo il crash di fine 2008 e la Grande Recessione che ne e’ seguita.

Le cose non sembrano andare meglio nemmeno a Fox News, considerata la sede del Partito Repubblicano americano, come dimostrato molteplici volte da vari studi e sondaggi specializzati. Il canale controllato dal magnate dei media Rupert Murdoch ha perso nel terzo trimestre 2010 -21% sul totale dei suoi telespettatori e -26% tra quelli piu’ giovani (le cifre sono da confrontare con lo stesso periodo dell’anno scorso). Adesso Fox News, che comunque domina ancora incontrastata la scena televisiva del settore “cable” con 11 dei suoi programmi in testa su 12, conta su 1,831 milioni di spettatori al giorno nel prime time e solo 443.000 spettatori tra i 25 e i 54 anni. Cnn – molti anni fa leader assoluta – e’ crollata ad un miserrimo 1/3 dell’audience di Fox News, nella fascia prime time.