BORSA: DEDICATO A CHI HA PERSO IL TRENO

3 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Con la chiusura ai nuovi massimi dell’anno, anche la quarta giornata della settimana ha fornito la conferma che il giovane torello che si è affacciato sui mercati in primavera sembra avere ancora forza per spingere verso l’alto titoli e indici che soltanto quattro mesi e mezzo fa erano scivolati ai minimi dell’ultimo decennio.

Vuoi sapere cosa comprano e vendono gli Insider di Wall Street? Prova ad abbonarti a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER

Non fa eccezione al clima di euforia che ha contagiato l’intero listino italiano, il titolo delle Generali, in progresso di oltre 60 punti percentuali dal minimo di marzo. Tuttavia, nonostante il poderoso rimbalzo, i massimi a 52 settimane a 23,60 euro sono ancora molto lontani e così, chi avesse l’esigenza di rivedere almeno i 20 euro per ridurre le perdite, dovrà sperare in un ulteriore allungo. Un’opportunità che potrebbe permettere di accorciare le distanze su Generali o, per chi non ha mai avuto niente a che fare con il titolo assicurativo, di portare a casa un guadagno di oltre il 30% in poco più di un anno e mezzo, è però rappresentata da un certificato di investimento quotato in Borsa Italiana, il Best Entry Express, emesso da Abn Amro – RBS ( codice ISIN NL0006233389).

L’emissione del certificato, negoziabile con importi minimi di circa 75 euro, risale al 28 marzo 2008, allorché il titolo del Leone di Trieste quotava al di sopra dei 27 euro. Nonostante il pesante ribasso accusato da quei livelli, tuttavia, il certificato presenta ad oggi delle potenzialità di rendimento interessanti in virtù della struttura di cui è dotato. In particolare, grazie ad un’opzione esotica che ha permesso di rilevare il livello di strike sul punto più basso toccato dal titolo nei novanta giorni successivi all’emissione ( in pratica è come se si fosse investito su Generali potendo fissare il prezzo di carico sul punto minimo toccato nei tre mesi seguenti) e alla scelta di adottare una barriera discreta a scadenza anziché continua, il Best Entry Express offre un inalterato profilo di rimborso a scadenza nonostante Generali abbia già quotato ampiamente al di sotto della barriera.

Al di là di questi tecnicismi ed entrando nel dettaglio, il valore iniziale è stato rilevato il 27 giugno 2008, l’ultimo giorno utile del trimestre di osservazione, a 24,26 euro ( da notare che si è così ottenuto un abbassamento del prezzo di carico di circa il 10% rispetto alla data di emissione) e di conseguenza la barriera, al 60%, è stata posta a 14,55 euro. Prima di arrivare alla sua naturale scadenza, la struttura del certificato prevede, con cadenza annuale rispetto all’emissione, la possibilità di ottenere il rimborso anticipato del capitale nominale, pari a 100 euro, con un premio del 7% annuo. Affinché questa possibilità diventi reale è necessario però che Generali si trovi, alle date previste, almeno a un livello pari a quello iniziale. Il primo appuntamento con il rimborso anticipato è caduto il 30 marzo scorso, ma è stato mancato dal sottostante. In quella data, infatti, il titolo si trovava ben al di sotto dello strike, ossia a 12,78 euro.

La prossima finestra di uscita anticipata, la seconda e l’ultima prima della scadenza finale, è quindi prevista per il 28 marzo 2010, e se Generali riuscirà a chiudere la sessione di Borsa ad un livello almeno pari a 24,26 euro, verrà erogato un rimborso pari a 114 euro. Ma c’è da dire che, nonostante il clima di euforia registrato in queste ultime settimane sui mercati azionari, è difficile ipotizzare nei prossimi nove mesi un ulteriore rialzo del 50% dai 16,26 euro della chiusura di giovedì.

Decisamente più realizzabile appare invece l’obiettivo coincidente con la scadenza. Alla data del 28 marzo 2011, se il valore di Generali sarà almeno pari a quello della barriera (14,556 euro) il possessore del certificato si vedrà rimborsare il valore nominale di 100 euro. Questo consentirebbe, dagli attuali 75 euro a cui viene quotato il certificato al Sedex, di ottenere un rendimento del 33% in venti mesi anche se Generali restasse ferma sui livelli attuali o se perdesse il 10%. In caso contrario , una rilevazione del prezzo a scadenza inferiore al livello barriera, farebbe agganciare il rimborso all’effettivo valore raggiunto dal titolo.

Ipotizzando quindi una chiusura a 14 euro, ossia in ribasso del 14% dai valori attuali , il rimborso sarebbe pari a 57,71 euro e , di colpo, si perderebbe , oltre al dividendo a cui si dovrà rinunciare ( il dividend yield ai prezzi correnti è di circa il 2,46% secondo una stima di utile 2009 pari a 0,40 euro ad azione), anche il premio di circa il 20% imposto dall’attuale quotazione di 75 euro. D’altro canto va rilevato che l’osservazione della barriera solo a scadenza, permette di non doversi preoccupare di eventuali discese al di sotto dei 14,556 euro prima del 28 marzo 2011. Pertanto, per portare a casa un guadagno del 33%, al titolo Generali viene chiesto solamente di riuscire a mantenere, alla scadenza, gli attuali livelli di prezzo o, almeno, di non perdere più del 10%.

Copyright © www.certificatiederivati.it per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved