BORSA: CROLLA IL NUOVO MERCATO

15 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Calo stabile perla Borsa di Milano, dove il Mibtel cede l’1,63%. L’andamento depresso è tale che diventa difficile stanare i titoli in crescita.

Tra questi pochi, c’è certamente il San Paolo Imi, in crescita del 3,30%. Si attende per il pomeriggio il Consiglio di amministrazione: all’ordine del giorno dovrebbe esserci l’accordo con Tim. Ma il titolo di Telecom Italia Mobile non si avvantaggia: anche a causa di un errore nell’immissione del prezzo di apertura, che ha portato a una temporanea sospensione, Tim cede l’1,6% a 12,01 euro (un euro vale 1936,27 lire).

Bisogna prendere fiato e tuffarsi nelle acque profonde del segno meno: e si trovano tutti i titoli del Nuovo Mercato. Risentendo probabilmente della caduta del Nasdaq ieri a New York, fra i titoli della New Economy si sta consumando una strage: sospese Opengate, riammesse e ora in perdita del 9,5%; sospese e riammesse, sempre in perdita, le Tecnodiffusione; sospese per eccesso di ribasso anche Poligrafica San Faustino, Prima Industrie, Finmatica.

Forti flessioni anche per le ex municipalizzate. I titoli delle utilities, dopo gli aumenti della settimana scorsa, mostrano per la terza seduta consecutiva ancora un andamento cedente. In particolare Aem perde il 4,50% a 7,51 euro, Acea il 3,27% a 23,70 euro, Acsm il 3,82% a 7,31 euro e Amga il 7,02% a 2,65 euro.

E Fiat? Sempre molto negativa. Il titolo ordinario cede il 2,90%; il privilegiato quasi il 6%.