Borsa: che fare con titoli che valgono 1/4 del valore di libro?

20 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia
WSI pubblica i post di due utenti che fanno valutazioni intelligenti in questa fase difficilissima di mercato, con il FtseMib che ha perso circa -30% da inizio anno. Lo scenario e’ di ipervenduto solo per colpa della politica del governo. Cio’ condiziona in modo smisurato il trading, sia di grandi o piccoli gestori ma purtroppo intacca negativamente il livello di benessere degli italiani e la valutazione delle aziende quotate. Attenzione pero’, perche’ se qualcuno vende azioni a prezzi calanti, c’e’ sempre qualcuno dall’altro lato della transazione che compra.

inviato da traderg7 – 19/09/2011 12.24.30

E’ bene ricordare una cosa importante: quando uno vende una azione, c’e’ un altro che la compra. Quindi la prima domanda e’: chi sta comprando mentre tutto sembra esplodere? La seconda invece e’: Chi sta vendendo titoli che gia’ quotano ad un quarto del valore di libro? (ed ora rendono in termini di dividendi tra il 4 e l’8 %). La borsa e’ una realta’ staccata dall’economia reale, solo sul medio lungo periodo tende a riallinearsi ad essa.

In questa fase si sta generando un iper panico ed il parco buoi sta svendendo tutto (senza sapere che in alcuni casi sta liquidando ottimi titoli), qualcuno che le notizie vere le ha, sta rastrellando e gia’ si pregusta i lauti gain, perche’ la certezza e’ che risaliranno e velocemente…. Invito poi a riflettere su una cosa importante, in Italia specialmente, la stampa e’ imbavagliata ed i potenti censurano tutto cio’ che non li aggrada, va da se che sia anomalo questo flusso costante di informazione capillare sul fallimento dell’Italia ecc…… (serve a generare il panic selling).

In piu’ pare che GS stia chiudendo il fondo che gestiva le htf (macchinette) perche’ ha generato una valanga di perdite…. cioe’ ha concluso quello che doveva fare: anche a costo di fare buchi, spazzare via traders e privati e lasciare il campo libero a loro ed al panic selling che hanno creato!

Il consiglio utile puo’ essere: controllate con attenzione i bilanci se intendete investire in azioni, fatelo con prudenza (cioe’ se volete mettere 10.000 euro in borsa fatelo prima con 3.000 poi dopo un eventuale storno altri 3.000 ed infine se pilotano un deprofundis gli ultimi 4.000), in questo modo avrete ottimi prezzi e potrete aspettare, perche’ i titoli “negativi” non ci possono andare e se i baroni della borsa vogliono guadagnare dovranno ben farli risalire! Tenendo presente che il capitale potrebbe rimanere “bloccato” per un po’ di tempo.
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inviato da modesto5 – 19/09/2011 21.25.38

Premesso che, rispetto i pareri di tutti e non mi permetterei di criticare nessuno, io esprimo un mio concetto sulla situazione attuale, vedo che ci sono sempre ottimisti che pensano che questi ribassi siano causati per far vendere il parco buoi e che loro comprano a prezzi di saldo, qualcuno dice che ci sono azioni con un dividendo dal 4% al 8% a me sembra che questa crisi sia qualcosa di piu’ che solo speculazione, per portare qualche esempio quando nel crollo dell’Azionario del 2001 telecom risp. fece €1,40 per azione il rapporto prezzo dividendo era al 8% adesso sappiamo il prezzo che fa’ (faccio questo esempio perche’ l’avevo in portafoglio) quindi valutare un titolo azionario per il calcolo attuale del suo dividendo non da’ garanzie che queste azioni risalgano, adesso vediamo ovunque piani di austerita’ e tagli spaventosi sia di finanziamento e sia di stipendi, tutto questo sappiamo che fara’ crollare ancora i consumi, se il sistema finanziario non sanno piu’ come fare per salvarlo, tra titoli tossici, leva finanziaria, derivati, debito privato, debito pubblico, debito delle societa’ quotate, ecc ecc

io dico ma i soldi per l’economia reale da dove devono arrivare????? tutte le societa’ quotate che utile potranno fare in futuro??? il consumatore precario che non puo’ programmare neanche una spesa che va’ oltre ai soldi di una settimana perche’ la prossima non sa se continua a lavorare o no’, che crescita puo’ portare, tutti gli altri cicli di alti e bassi, sentivi che tutto si riprendeva e i bassi si sentivano piu’ in borsa che nell’economia reale, adesso ti guardi attorno nei settori lavorativi e senti e vedi un’atmosfera che e di angoscia e depressione………