BORSA: AISOFTWARE, AUMENTO DI CAPITALE IN ARRIVO

9 Luglio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il cda di Aisoftware, società del nuovo mercato operante nella progettazione e sviluppo di tecnologie software, “si riunirà domani o dopodomani” per “definire la data di partenza” dell’aumento di capitale di 5 milioni di euro deliberato il 30 giugno dall’assemblea degli azionisti.

E’ quanto dichiarato da Francesco Gardin, amministratore delegato di Aisoftware nel corso di una conferenza stampa in cui sono state illustrate le strategie adottate dal gruppo per superare un 2002 definito dall’ad “terribile”.

Gardin, confermando che la società “é e resterà contendibile”, ha annunciato “l’imminente delisting di Aisoftware dal Nasdaq Europe, a causa della chiusura del listino”, aggiungendo che sono in corso contatti per una quotazione in altri mercati europei, in particolare sull’Aim, il mercato londinese per le aziende ad alta potenzialità di crescita.

Gardin ha anche reso noto che “é praticamente conclusa, anche se manca ancora l’autorizzazione dei sindacati, la cessione di un ramo d’azienda in un settore non strategico”, destinata a rimpinguare le casse di Aisoftware con 1,5 milioni di euro. Circa il collocamento delle nuove azioni, Gardin ha spiegato che avverrà “la settimana prossima o dopo l’estate”, precisando che preferirebbe la prima ipotesi.

L’aumento di capitale a pagamento fino a 5 milioni di euro, riservato agli azionisti, comporterà l’emissione di un numero di nuove azioni compreso tra un minimo (indicativo) di 1.724.137 e un massimo di 9.615.384, a seconda del prezzo che il cda definirà e che avrà una banda di oscillazione compresa tra 0,52 euro, pari al valore nominale, e un massimo dato dalla media dei prezzi ufficiali dei 30 giorni precedenti la delibera del cda.

Ma aumento di capitale e cessione, non sono le sole iniziative adottate da Aisoftware per superare le difficoltà del 2002. La società, ha spiegato Gardin, tornerà a focalizzarsi sul suo core business, “la produzione di software per i settori bancario, finanziario e medicale”, grazie alla definitiva separazione dal gruppo dell’area venture capital che ha inciso in modo consistente nei dati negativi del 2002.

Scorporando da una perdita di oltre 23 milioni di euro del gruppo, quella della venture capital – ha illustrato Giorgio De Porcellinis, direttore generale di Aisoftware – “il risultato negativo si ridurrebbe infatti a 13 milioni 682 mila euro”. Sul fronte del personale, la ristrutturazione ha comportato una riduzione dei dipendenti dalle 392 unità del dicembre 2002, alle 343 del giugno 2003, destinate a diventare 326 entro dicembre di quest’anno. Ridotti anche i consulenti, scesi da 71 a 38 tra dicembre 2002 e giugno 2003.

Infine sono state chiuse sei sedi operative, con concentrazione di tutti i servizi generali all’interno delle cinque sedi principali. Si tratta di interventi che, con la dismissione dell’area venture capital, dovrebbero portare “a una riduzione delle spese generali del 48% rispetto all’esercizio precedente”, ha dichiarato De Porcellinis. Consentendo anche di migliorare una posizione finanziaria netta che, ancora nel primo trimestre del 2003, era negativa per 13 milioni 387 mila euro. Oltre al settore medico e finanziario – nel quale Gardin intravede ottime opportunità per il software bancario “grazie all’adozione dei nuovi standard di Basilea 2” – De Porcellinis ha elencato, tra i mercati in crescita su cui Aisoftware intende puntare, “spazio, difesa e pubbliche amministrazioni locali”.