Boom scommesse e giochi: così italiani sfogano problemi

21 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Giocare per dimenticare le bollette da pagare, e il fatto che spesso non si riesce ad arrivare a fine mese, con le tasse che strangolano i redditi?

Sta di fatto che gli italiani scommettono sempre di più; e che un settore che va bene, in questi mesi, è proprio quello del gioco. In Italia, sono quasi 9.300 le imprese italiane che nel 2013 sono specializzate nel settore. Una crescita +32,1% su base annua; boom dei macchinari che consentono al fortunato di vincere, il cui numero balza +91,2% da 705 a 1.348 in un anno.

Raddoppiano le ricevitorie, con il risultato che in tutto le imprese che hanno a dispozione di giochi di Lotto, Superenalotto e Totocalcio aumentano a 4.344 unità.

Su base regionale, stando ai dati della Camera di commercio di Milano relativi al registro imprese al primo trimestre 2012 e 2013, la crescita interessa soprattutto l’Emilia Romagna con +80% e le Marche (+45,5%).

La Lombardia ha la “palma d’oro” a livello nazionale con 1.342 attività dedicate al gioco, il 14,5% del totale italiano, +43,4% in un anno. Seguono Campania (1.278, 13,8%) e Lazio (1.046, 11,3%).

Su base provinciale, prima Roma con 798 attività (8,6% nazionale), seguita da Napoli (793, 8,5%), Milano (521, 5,6%) e Bari (321, 3,5%), Torino.