Boom dati import export cinesi: nessuno ci crede veramente

12 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

PECHINO (WSI) – I dati sugli scambi commerciali cinesi sono stati messi subito in discussione dalla maggior parte degli analisti occidentali. Il segnale macro sulla carta dovrebbe servire ad allontanare le paure di un rallentamento della rapida crescita della seconda economia mondiale. Se solo fosse realistico.

Il miglioramento potrebbe essere completamente inventato a tavolino, tuttavia. In particolare considerando il calo dell’attività produttiva manufatturiera nello stesso meso.

Secondo le cifre ufficiali le esportazioni sono cresciute del 10,6% e le importazioni del 10% in gennaio rispetto a un anno prima. I numeri si discostano molto dalle previsioni della vigilia che erano per un calo o al massimo una variazione nulla.

Le esportazioni nel gennaio l’anno scorso erano balzate del 25%, sempre secondo i report ufficiali. Allora i dati erano stati ritenuti inflazionati all’unanimità da tutti gli osservatori. Il ritornerllo si è probabilmente ripetuto anche quest’anno.
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I dati di gennaio 2013 sono stati messi in dubbio a tal punto da spingere il governo a interrompere la pratica che le aziende usano spesso per aggirare i controlli di capitale e contrabbandare miliardi di dollari nel Paese.