Bond, SocGen: “purga del sentiment ribassista ripulirà i mercati”

12 Aprile 2017, di Daniele Chicca

Secondo gli analisti di diverse banche d’affari, il cross dollaro yen sarà cruciale per decidere le sorti dell’azionario. Charlie McElliggott di RBC ritiene che ci siano due elementi da osservare per sapere se la debolezza in Borsa è destinata a continuare: il cambio tra biglietto verde e valuta giapponese, considerata asset rifugio nel Forex, e il tasso di inflazione di pareggio su un orizzonte quinquennale (breakeven a 5 anni), un importante misuratore delle aspettative inflative.

Come sottolineato anche dagli analisti tecnici di Goldman Sachs ora che il supporto nel cambio dollaro yen è stato violato, il prossimo livello al ribasso da tenere d’occhio è quello di 108,45. Secondo Kit Juckes, strategist valutario di Societe Generale, “non ci sono ragioni perché i cali si fermino a quota 108″. L’appeal crescente dello yen in questi giorni è innegabile.

Le tensioni geopolitiche stanno tenendo sotto scacco i mercati e hanno conseguenze sui rendimenti reali e nominali del debito statunitense. Dopo essere scesi al 2,28% ieri, i rendimenti dei Treasuries nominali a 10 anni scambiano al 2,29% oggi, sempre sotto il range in cui scambiavano di recente, assottigliando la differenza con i rendimenti reali (tassi che vengono misurati tenendo conto dell’inflazione).

Il trend dell’obbligazionario americano – con la discesa del differenziale tra rendimenti nominali e reali sotto 1 punto base – sta evitando un peggioramento della situazione, ma questo non fa che “evidenziare come la Banca del Giappone non possa nulla davanti a un calo dei rendimenti dei titoli di Stato americani”, in un contesto di crescente avversione al rischio.

Nel grafico sotto riportato si nota come la differenza tra rendimenti reali e nominali dei Treasuries si muova all’unisono con il cross dollaro yen. La discesa del dollaro è influenzata dal nervosismo per la situazione geopolitica e le incertezze politiche.

“L’economia globale sta avanzando con una certa fermezza e forse una epurazione definitiva di tutto il sentiment ribassista sui Bond ripulirà i mercati. Oppure magari le tensioni politiche legate a Corea del Nord e Russia spariranno”, scrive l’analista di SocGen, e “a quel punto il cambio dollaro yen avrebbe il potenziale di tornare in un’ampia forchetta di prezzo in area 100-120”.

Ci sono un po’ troppi scenari ipotetici, tuttavia, per poter permettere di prendere decisioni ora. Il consiglio è quello di “stare attenti, aspettare e prepararsi ad andare lunghi sul cross euro yen nelle prossime settimane”.