BOND GRECI: PASSI DA GAMBERO PER SPREAD CON GERMANIA (ALMENO PER ORA)

9 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: calo dei listini azionari e dei tassi di mercato condizionati dalle tensioni in Grecia che hanno portato il differenziale col decennale tedesco fino a 442 pb. Il Cds a 5 anni greco ha registrato ieri un nuovo massimo portandosi a 443 da 413 di mercoledì.

La riunione della Bce si è conclusa senza apportare modifiche al livello dei tassi. Trichet nella conferenza stampa ha ribadito con enfasi il fatto che “il tema default greco è fuori discussione”, precisando che il sostegno al piano di salvataggio per la Grecia è da ricollegarsi al fatto che si tratta di un piano congiunto che esclude pertanto l’intervento del solo Fmi.

Il capo della Bce ha inoltre annunciato le modifiche alle regole di accettazione dei titoli in garanzia in cambio di liquidità. Tra le principali novità:1) l’estensione della deroga alla soglia minima di rating al livello più basso dell’investment grade oltre la fine del 2010; 2) l’applicazione di uno scarto di garanzia variabile in base a scadenza, liquidità e rating dei titoli; 3) a partire da gennaio 2011 non saranno più accettati asset denominati in valute diverse dall’euro, strumenti di debito trattati in mercati non regolamentati e titoli di debito subordinato. Maggiori dettagli in proposito saranno rilasciati a luglio.

Ribadiamo l’ipotesi di mantenimento dei tassi fermi all’1% fino alla fine dell’anno, mentre le manovre non convenzionali rimarranno il tema principale della politica monetaria della Bce. Dopo le dichiarazioni di Trichet si sono allentate le tensioni sulla crescita con il differenziale sul tasso decennale Grecia-Germania che questa mattina si sta riavvicinando a quota 400pb.

Negli Usa mercati azionari in rialzo trascinati soprattutto dal comparto dei venditori al dettaglio. Continua inoltre la notevole performance positiva del comparto bancario Usa: il relativo indice KBW continua a stazionare infatti in prossimità dei massimi dal mese di novembre 2008.

Sul fronte obbligazionario è stata ben accolta l’emissione da 13 Mld$ sul comparto trentennale, con un rapporto di copertura dell’offerta ben superiore alla media delle ultime 10 aste. Nel frattempo Kohn, attuale vicepresidente della Fed, ha ribadito l’intenzione di mantenere i tassi fermi per un periodo prolungato di tempo, dichiarando che l’economia sta viaggiando ad un ritmo di crescita ben al di sotto del potenziale.

Segnaliamo che nel frattempo il tasso decennale governativo Usa continua a permanere leggermente al di sopra dell’analogo tasso swap.

Valute: dollaro in marcato deprezzamento vs. euro dopo le dichiarazioni di Trichet che ha escluso l’ipotesi di default della Grecia. Da un punto di vista tecnico il cross ha sostanzialmente segnato un doppio minimo rispetto al valore minimo di marzo (1,3267).

Nel breve il primo livello di resistenza si colloca 1,3475. Dopo la conferenza stampa di Trichet, l’euro ha cominciato a recuperare terreno nei confronti dello yen con il cross tornato in prossimità della resistenza a 125,30. Lo yen si è deprezzato anche vs dollaro con il cross che oggi incontra la resistenza principale a 94,70. Supporto a 92,80.

Segnaliamo che lo yuan cinese stanotte ha raggiunto il massimo dallo scorso ottobre vs dollaro. Sebbene si tratti di una variazione percentuale irrisoria, potrebbe rappresentare un segnale che le autorità cinesi cominciano ad aprire le porte alla possibilità di un apprezzamento graduale.

Materie Prime: giornata negativa per la maggior parte delle commodity penalizzate dalle tensioni causate dalla vicenda greca. In calo il greggio Wti (-0,6%) anche se ha recuperato gran parte delle perdite dopo la conferenza stampa di Trichet. In calo i metalli industriali ad eccezione dell’alluminio (+0,2%). Giornata negativa per gli agricoli. Tra i preziosi invariato l’oro.

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