Bond con tassi negativi sfiorano i $10mila miliardi

14 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

A livello globale, il rendimento negativo globale del debito sfiora i 10mila miliardi di dollari, nonostante lo scudo del quantitative easing della BCE. Da quando la Banca centrale europea ha lanciato il suo QE, abbiamo assistito a una massiccia corsa all’acquisto di Bond, che ha inevitabilmente innescato un crollo pluriennale dei rendimenti sovrani.

Ma, con la Feda che ora ha accelerato il ritmo dei rialzi dei tassi sulla base delle aspettative di un’inflazione più elevata, anche la BCE promette di dimezzare il QE per il 2018 a circa 30 miliardi di euro al mese da gennaio 2018 a fine settembre 2018, e si ci potrebbe aspettare che anche i tassi di interesse globali si stiano lentamente normalizzando.

Non è così: come ha osservato Fitch di recente, nonostante le mosse della Fed e della BCE per “normalizzare” i loro vari programmi di stimolo, l’importo del debito a rendimento negativo in tutto il mondo è effettivamente aumentato da 9,3 mila miliardi di dollari l’anno scorso a 9,7 oggi.

“L’ammontare totale del debito sovrano globale con tassi negativi rimane a livelli elevati nonostante la Banca Centrale Europea (BCE) intenda ridurre gli acquisti mensili di attività in un contesto di miglioramento dei fondamentali economici dell’Eurozona“.

La crescita del PIL nell’area dell’euro nel 2017 ha superato le aspettative iniziali di Fitch e si prevede che lo slancio continuerà fino al 2018. Il miglioramento della crescita ha indotto la BCE a pianificare di rallentare il ritmo degli acquisti a 30 miliardi di euro al mese a partire dal gennaio 2018. Fitch prevede attualmente una crescita del PIL del 2,3% e del 2,2% rispettivamente nel 2017 e nel 2018. Tuttavia, tali variazioni non hanno portato a rendimenti significativamente più elevati sul debito pubblico per le scadenze a breve o a lungo termine nell’area dell’ euro.