BOND: ATTENTI CHE LA CURVA SI APPIATTISCE

25 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

• In calo i rendimenti in area Euro ed Usa.
• Continua il deprezzamento del Dollaro verso Euro.
• Nuovo calo del prezzo del greggio.

In area Euro la settimana offrirà numerosi spunti dal lato macro. Oggi saranno diffusi i dati relativi ai prezzi al consumo di settembre nei laenders tedeschi. Si tratta delle prime indicazioni per il mese in corso che dovrebbero evidenziare un sensibile rallentamento del tasso di inflazione. A fine settimana poi sono attesi i dati sui prezzi al consumo italiani e la stima flash di Eurostat, che potrebbe evidenziare un tendenziale in prossimità del 2% rispetto al 2,3% di agosto.

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Per quanto riguarda la crescita l’attenzione si focalizzerà sul dato relativo all’Ifo per il mese di settembre in calendario martedì. Le attese sono per un rallentamento dell’indice sulla scia del deludente dato Zew per lo stesso mese. Infine saranno da monitorare i discorsi che verranno tenuti durante la settimana da alcuni esponenti della Bce in attesa della riunione del 5 ottobre. Negli Usa attese le vendite di case esistenti di agosto che rappresentano oltre l’80% delle negoziazioni del settore immobiliare. Nelle scorse settimane, l’associazione degli agenti immobiliari che cura la pubblicazione del dato, aveva anticipato la possibilità di una variazione annuale negativa dei prezzi in mediana. In settimana è atteso il deflatore della spesa delle famiglie di agosto.

Tassi di Interesse: in area Euro venerdì i tassi di rendimento sul mercato obbligazionario hanno chiuso per la quarta sessione consecutiva in calo. La flessione ha riguardato in particolare la parte a breve della curva con il differenziale 2-10 anni che ha registrato un rialzo, portandosi sui 15 pb. I timori di un rallentamento statunitense superiore alle attese generano dubbi sulla capacità della Bce di portare avanti la politica di rialzo dei tassi, malgrado siano proseguite le dichiarazioni da parte di esponenti della Bce che hanno messo in guardia i mercati da potenziali rischi inflattivi. Il trend primario di appiattimento di curva dovrebbe comunque proseguire in settimana, aiutato dai vari discorsi dei membri Bce e dalla possibilità di un rimbalzo dei tassi di rendimento dopo l’iper comprato di venerdì.

Negli Usa tassi ancora in forte calo, soprattutto sul lungo termine con curva dei tassi cha ha nuovamente ripreso ad incrementare la pendenza negativa, ora posizionata intorno ai 7pb sul segmento 2-10 anni. Notizie non positive dal settore immobiliare potrebbero portare il comparto decennale fino al supporto del 4,55%. I Treasuries Usa stanno beneficiando anche di una più generale concentrazione degli operatori sui titoli governativi ed una fuoriuscita dai titoli dell’area emergente, come testimoniato dal forte allargamento dell’indice Embi+ spread.

Valute: Dollaro ancora in deprezzamento verso Euro sulla scia della percezione di un rallentamento più marcato ed anticipato dell’economia Usa. Da un punto di vista tecnico il movimento del biglietto verde iniziato alla fine della scorsa settimana, conferma lo spostamento verso l’alto del trading range che ora è ricompresso tra 1,275/1,2875. Yen stabile contro Euro in attesa degli importanti dati macro che saranno rilasciati in Giappone nel corso della settimana. Intanto è continuato l’apprezzamento dello Yuan cinese contro Dollaro dopo la visita di Paulson in Cina su aspettative di ulteriori riforme valutarie da parte delle autorità cinesi.

Materie Prime: ancora un calo per il prezzo del greggio che ha chiuso la sessione di venerdì a 60,55$/b. Il calo è attribuito alla maggiore disponibilità iraniana a negoziare sul nucleare. Tra i metalli sale il prezzo del rame in seguito ad un calo delle scorte monitorate dal LME ed agli acquisti cinesi in vista della festività nazionale.

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