Bond: americani in fuga dai fondi

18 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – È fuga dai bond negli Stati Uniti e stavolta non riguarda solo quelli spazzatura in piena crisi. Bank of America lo ha definito un vero e proprio “bagno di sangue”.

I fondi obbligazionari con giudizio investment grade sono stati colpiti da un’ondata record di ‘redemption’. È il panico nel settore, dopo che una settimana fa due fondi ad alto rendimento, Lucidus Capital Partners e quello creditizio di Third Avenue, hanno annunciato o la liquidazione dell’intero portafoglio o la loro chiusura.

Un’altra sfilza di default è prevista nel mercato del credito. Secondo il report di Bank of America Merrill Lynch nella settimana in cui la Federal Reserve ha imposto la storica stretta monetaria gli investitori hanno deciso di ridurre l’esposizione al mercato creditizio, prelevando miliardi di dollari dai fondi.

Il team di analisti, con alla guida Michael Hartnett, ha fatto sapere che i fondi obbligazionari hanno visto fuoriuscire 13 miliardi di dollari questa settimana, il livello più alto da giugno 2013. I fondi che investono in prestiti bancari hanno avuto una performance settimanale ancora più negativa, la peggiore dal 2011.

Secondo i dati di Lipper sono stati ritirati dai fondi comuni e fondi ETF obbligazionari ‘investment grade’ circa 5,1 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti. Si tratta di fondi che investono in bond e che sono giudicati con un rating di almeno BBB-  da una delle principali agenzie di rating.

La somma di denaro fuoriuscita nel mese di dicembre è la più alta dal 1992, data in cui Lipper ha iniziato a raccogliere i dati. In totale gli investitori hanno prelevato ben 15,4 miliardi di dollari dai fondi obbligazionari americani nel mese in corso, secondo Lipper.

Intanto per i bond high-yield la serie negativa continua sui mercati. La settimana ha visto ancora una volta prendere la porta di uscita almeno 3 miliardi di dollari dai fondi obbligazionari che investono in titoli junk (spazzatura). Una simile ampiezza delle perdite di investimento nel settore si è vista solo quattro volte negli ultimi dieci anni.