BOND A LUNGA SCADENZA: OTTO MOTIVI PER UN RALLY

12 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

C’e’ piu’ di una ragione per il rally a cui abbiamo assistito nella parte lunga della curva dei rendimenti alla fine della scorsa settimana. Ecco alcune considerazioni.

  1. Nella notte tra giovedi’ e venerdi’ si e’ assistito ad un’ondata di acquisti di obbligazioni che pare provengano da un compratore alle prese con un programma di vasta portata. Ultimamente, grossi acquisti di bond a lunga scadenza hanno un impatto maggiore rispetto al passato dato che il Tesoro non emette piu’ titoli trentennali e il flottante e’ di conseguenza molto ridotto.
  2. Le considerazioni fatte dai media finanziari sulla bassa probabilita’ di un nuovo taglio ai tassi nella riunione della Fed di martedi’ 13 agosto hanno aumentato l’attrattiva delle obbligazioni con scadenze piu’ lunghe in due modi. Primo, quanto meno la Fed taglia i tassi tanto piu’, probabilmente, l’economia crescera’ lentamente, tenendo basse le pressioni inflazionistiche. Secondo, le prospettive di guadagni in conto capitale diminuiscono sulla parte a breve della curva dei rendimenti in presenza di politiche attendistiche da parte della banca centrale Usa. Quindi, le scadenze lunghe rimangono le uniche ad offrire ancora opportunita’ di guadagno e gli investitori tendono ad allungare la duration del portafoglio per approfittare del rally dei titoli di Stato sulle scadenze lunghe. A confortare questa ipotesi possiamo notare il restringimento dello spread sul rendimento tra i titoli a tre mesi e quelli a dieci anni.
  3. I dati sulla produttivita’ pubblicati venerdi’ e il ribasso dei costi per unita’ di lavoro del 2,2% su base annua suggeriscono un’assenza di surriscaldamento dei prezzi. Questo avvantaggia le scadenze obbigazionarie piu’ lunghe, che incorporano piu’ delle altre i rischi legati all’inflazione.
  4. Secondo alcune voci, sul mercato obbigazionario si starebbe assistendo ad uno spostamento di investimenti sulla curva dei rendimenti, con vendite sulla parte a breve e acquisti sulla parte a lungo.
  5. Le richieste di mutuo totali (quelle riguardanti nuovi acquisti di immobili piu’ quelle di rifinanziamento) hanno raggiunto un nuovo record la settimana scorsa. Questo aumenta l’esigenza dei portafoglio manager del settore immobiliare di coprire il rischio di ulteriori futuri discese del costo del denaro. Infatti i manager dei fondi che posseggono obbigazioni garantite da prestiti su mutui tipo (ABS) corrono il rischio di un rimborso anticipato del collaterale con impossibilita’ di trovare sul mercato investimenti con pari rischio e rendimento. Per coprire questo rischio diventa obbligata la scelta di acquistare titoli di Stato a lunga scadenza.
  6. Livelli insolitamente bassi di emissioni di corporate bond hanno prodotto una ridotta offerta delle scadenze a dieci anni. (la scadenza media delle nuove emissioni e’ proprio di dieci anni). Al contrario i prezzi prezzi tendono a salire su queste maturita’.
  7. Il mercato delle obbligazioni brasiliano e’ stato oggetto di vendite nella giornata di venerdi’, aumentando lo spostamento sui Treasury americani.
  8. I titoli di Stato a lunga scadenza tendono a guadagnare in conto capitale nella settimana che segue la fine di un piano di rimborso.

    *Tony Crescenzi e’ il responsabile dell’ufficio studi della boutique finanziaria Miller&Tabak