Bollette gas: spesa media di 723 euro, ecco le Regioni dove si paga di più

27 Ottobre 2021, di Alessandra Caparello

L’aumento del costo della materia prima si riflette sulle bollette dei consumatori finali che hanno visto aprirsi il mese di ottobre con una nuova ondata di rincari per il gas.

Ma quanto spendono in media i consumatori italiani? E’ il nuovo Osservatorio di Tariffe.Segugio.it e SOStariffe.it, che ha analizzato i consumi medi delle famiglie italiane per ogni regione, scoprendo che in media con le offerte del Mercato Libero del gas è possibile risparmiare 53 euro all’anno abbandonando il mercato tutelato.

Gas: consumo medio delle famiglie italiane è di 961 m3 all’anno

L’Osservatorio ha preso in considerazione il consumo annuo medio di gas naturale delle famiglie italiane. Il dato nazionale rilevato è di 961 m3 all’anno. Le oscillazioni su base regionale (per questioni di clima prevalentemente) sono significative. Nelle regioni del Nord Italia, ad esempio, il consumo medio supera quasi sempre i 1.000 m3 all’anno con un picco di 1208 m3 registrato in Trentino. Consumi elevati vengono registrati anche in Piemonte (1.129 m3) e Veneto (1.200 m3). Mentre tra le regioni settentrionali quella che fa segnare il consumo più basso è la Liguria che, grazie al clima più mite, registra un consumo medio di 666 m3 che è anche il dato più basso tra tutte le regioni italiane.

Complice il clima, andando verso Sud, si registra un calo generalizzato dei consumi medi di gas naturale con un valore minimo che viene toccato in Sicilia dove il consumo medio è di 727 m3, mentre quella con il consumo più elevato è il Molise che registra un dato medio di 1003 m3.

Mercato Libero: spesa annuale più bassa di 53 euro

Per le famiglie italiane, dice l’Osservatorio, c’è la possibilità di ridurre la spesa per le bollette del gas scegliendo la migliore tariffa gas del Mercato Libero. Attivando una tariffa conveniente, infatti, è possibile sfruttare un prezzo della materia prima più basso rispetto a quello praticato nel servizio di Maggior Tutela. Il costo più basso del gas consumato si rifletterà sulla bolletta e, quindi, sulla spesa annuale per la fornitura.

Lo studio conferma che, in media, è possibile ottenere un risparmio annuale di 53 euro sulle bollette del gas scegliendo di passare dal mercato tutelato al Mercato Libero. Questo dato deriva dal confronto tra la spesa media registrata, su base nazionale, nel servizio di Maggior Tutela e quella accessibile attivando la migliore offerta del Mercato Libero (considerando i dati di consumo medio su base nazionale indicati in precedenza). La spesa annuale media per il gas scegliendo il Mercato Libero sarà di 669 euro.

L’analisi su base regionale evidenzia, inoltre, i margini di risparmio differenti a disposizione delle famiglie in base all’ubicazione della propria fornitura. In linea di massima, il risparmio è superiore per le regioni in cui si registra un consumo medio superiore al dato medio nazionale. L’indagine infatti rileva che il risparmio massimo viene registrato in Trentino dove è possibile risparmiare in media 76 euro all’anno. Al di sopra della media nazionale, per quanto riguarda il risparmio, troviamo anche Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli, Molise e Valle d’Aosta. Il risparmio minimo, invece, viene rilevato in Sicilia dove è possibile tagliare la spesa annuale, scegliendo il Mercato Libero, di una media di 37 euro all’anno. Il risparmio medio è inferiore ai 40 euro annuali anche in Campania, Puglia e Liguria.

Caro bollette: l’azione del Governo Draghi

Di fronte all’impennata dei costi delle bollette di luce e gas, l’esecutivo guidato da Mario Draghi ha previsto l’istituzione di un fondo per contrastare le spese, con uno stanziamento di circa 2 miliardi di euro per il 2022. Una recente indagine di Facile.it ha stimato che l’impatto dell’intervento su una famiglia media scoprendo che i fondi, se concentrati nel primo trimestre del 2022 e solo sull’energia elettrica, potrebbero contribuire a calmierare la spesa della bolletta di poco meno di 10 euro al mese, per un totale di circa 28 euro nel trimestre.