Bolivia: Duello con Telecom Italia su Entel

8 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il Governo boliviano è disposto a trattare con Telecom Italia per un periodo “fino a sei mesi”, allo scopo di arrivare a un accordo nell’ambito della sua decisione di “recuperare” per lo Stato il pacchetto azionario (50 per cento) con cui l’impresa italiana gestisce la compagnia telefonica Entel dal 1995. Lo ha reso noto lo scorso fine settimana il portavoce presidenziale, Alex Contreras, al termine di una riunione il cui il capo dello Stato, Evo Morales, ha analizzato, con la commissione creata ad hoc, i risultati della visita compiuta nei giorni scorsi a Roma (dove, tra gli altri, ha incontrato il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema) e a Bruxelles (dove si è riunito con esponenti della Commissione Ue) del ministro della Presidenza, Juan Ramon Quintana.
Due giorni fa al rientro a La Paz, Quintana ha specificato: “Abbiamo sei mesi di tempo. E’ il periodo in cui, secondo le norme in vigore, l’impresa effettua scambi di comunicazioni e consultazioni, in questo caso con il Governo boliviano, prima di arrivare all’arbitrato internazionale. Per questo – ha aggiunto – invitiamo al dialogo EuroTelecom Italia (Eti), affinché possa chiarire tutti quei dubbi, quelle anormalità, tutte quelle presunte irregolarità che avrebbe commesso durante gli undici anni di amministrazione di Entel”.
Secondo il Governo sudamericano, Eti non avrebbe portato a termine l’impegno a investire 610 milioni di dollari e avrebbe un debito complessivo con il fisco, tra multe e imposte non pagate, per 31 milioni di dollari. L’impresa assicura, invece, che ha fatto investimenti per 710 milioni di dollari e che ha fatto ricorso per le multe.
Quintana, per altro, ha precisato che “il dialogo deve svolgersi in Bolivia per ragioni di trasparenza” e ha ribadito il suo “sconcerto” in merito “alla rottura unilaterale” da parte di Eti delle riunioni per trovare un accordo, avviate a metà maggio. Il ministro ha anche affermato in proposito che, nei suoi messaggi al Governo, Eti “a volte lo fa da Milano, per far apparire che è un’impresa italiana, e a volte dall’Olanda, per apparire come olandese”. Quintana ha comunque sottolineato che, nei suoi incontri di Roma, “il Governo italiano ha confermato il suo impegno a mantenere la cooperazione e le solide relazioni con la Bolivia, indipendentemente dalle conclusioni dei negoziati con Telecom Italia” e che, “nel modo più rispettoso e amichevole ci ha chiesto di mantenere una permanente comunicazione e informazione”, in merito “alle determinazioni dell’impresa e del Governo” di La Paz.
Quanto alle sue riunioni con esponenti della Commissione Ue, il ministro della Presidenza ha reso noto: “Ci hanno espresso preoccupazione per la nostra presunta decisione unilaterale di nazionalizzare Entel. Ma, nello stesso tempo, si sono detti disposti a contribuire, qualora le parti lo chiedessero, a trovare una soluzione negoziata tra noi e Eti”.