“Boicottate la Nutella”, Ségolène Royal insultata su Twitter

17 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

PARIGI (WSI) – È insolito il nuovo cavallo di battaglia del ministro francese dell’Ecologia, Ségolèn Royal: dopo gli erbicidi contenenti glifosato, a essere presa di mira ora è la Nutella.

Secondo l’ex candidata alla presidenza la gustosa e popolare crema di nocciola da spalmare contiene troppo olio di palma.

La Nutella è stata citata dal ministro durante una trasmissione televisva: “Bisogna ripiantare in modo massiccio degli alberi, perché c’è stata una deforestazione di massa che provoca anche un riscaldamento del clima”.

“Bisogna smetterla di mangiare Nutella, per esempio, perché contiene olio di palma”, ha detto il ministro lunedì sera invitata tra gli ospiti del ‘Petit Journal’ su Canal+.

Le critiche alle dichiarazioni della rappresentante del partito socialista non si sono fatte attendere. Ferrero, società produttrice del noto marchio alimentare, ha sottolineato che i suoi prodotti rispettano l’ambiente.

Gli italiani l’hanno immediatamente insultata su Twitter, con l’hashtag #Nutella che è il più popolare sul social media in Italia. “Non mangiare la #Nutella lo dici a qualcun altro, io la mangerei anche con chissà cosa dentro”, scrive @chiaraazp.

Come era previdibile, c’è chi l’ha messa sulla rivalità culinaria tra Francia e Italia. “Che poi, vogliamo realmente parlare dello schifo che mangiano i francesi?” Si chiede Clara Apicella. “Cara #SegoleneRoyal non accettiamo consigli da gente che tiene il pane sotto l’ascella”, commenta un altro utente, Nicoal Brunialti.

Il sito Business Insider la prende in giro scrivendo che secondo Royal la Nutella distrugge il pianeta. “Vanno utilizzate altre materie prime”, si è giustificata in tramissione la ministro, in cerca probabilmente di pubblicità o di un tema da mettere sul tavolo alla conferenza sull’ambiente di Parigi a dicembre.

La consociata francese del colosso alimentare ha replicato dicendo che utilizza “100% olio di palma certificato sostenibile”. Impegni che sono anche stati elogiati dalle organizzazioni non governative.

Il gruppo ricorda infine di aver preso “numerosi impegni per quanto riguarda l’approvvigionamento di olio di palma”, la cui coltivazione “può andare di pari passo con il rispetto dell’ambiente e delle popolazioni”.

(DaC)