Bocce ferme a Piazza Affari, buono il bilancio settimanale

10 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Finale piatto per la borsa milanese, in linea con l’andamento di Wall Street nel pomeriggio e delle altre borse europee. A galvanizzare la piazza americana non ci sono riusciti neanche alcuni dati macro migliori delle attese, come la bilancia commerciale di ottobre e la lettura preliminare della fiducia del Michigan di dicembre. In Europa non si placano le polemiche tra favorevoli e contrari agli E-Bond, con Germania e Francia che hanno ribadito il loro no anche all’aumento delle risorse del fondo europeo. Pieno il sostegno per l’euro. A tal proposito il premier francese ha affermato: “siamo profondamente legati all’euro e faremo tutto quanto è necessario per salvaguardarlo. L’Euro è l’Europa e l’Europa è il nostro futuro”. Dello stesso avviso la Merkel: “la Germania e gli altri paesi faranno tutto quanto è necessario per difendere l’euro” poiché esso “ha un significato che va oltre la mera valuta”. “Se fallisce l’euro, fallisce l’Europa. Questo è molto grave” ha detto il cancelliere tedesco. Parole confortanti per l’Italia sono giunte da Olli Rehn. In visita a Roma, il Commissario UE agli affari economici e monetari ha affermato che l’Italia ha risposto bene alla recessione ed è stata prudente rispetto ai rischi finanziari, anche se sono necessarie nuove regole per evitare ricadute. Dal fronte macroeconomico da rilevare la positiva lettura del PIL italiano, salito nel terzo trimestre più delle attese. Non altrettanto esaltante quella della produzione industriale. Sul valutario l’euro recupera quota 1,32 usd mentre tra le commodities il petrolio viaggia a 87,5 dollari al barile. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con una limatura dello 0,16% a 21188,48 punti e il FTSE MIB con un decremento dello 0,23% a quota 20487,34. Nella settimana i due principali indici di Piazza Affari hanno registrato un vantaggio di quasi due punti percentuali. In vendita le banche dopo i rialzi della vigilia. Cir lascia sul parterre oltre il 2% mentre la Pop Milano retrocede di oltre un punto e mezzo. In lettera anche il Banco Popolare: domani si terrà l’Assemblea per approvare il discusso aumento di capitale. Profit taking sulla galassia Ligresti, al centro degli acquisti nelle ultime riunioni. FonSai cede circa l’1% mentre Premafin segna una flessione del 3% circa. E’ stata convocata per il 13 dicembre prossimo (25 gennaio in seconda convocazione) l’Assemblea straordinaria di Premafin HP S.p.A. per deliberare tra l’altro su un aumento di capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo di massimi 250 milioni di euro. Splendente Bulgari, che secondo i media beneficia di rinnovate speculazioni sul potenziale uso del denaro cash che farà PPR dopo la cessione di Conforama. Effervescente A2A, che non si accoda all’andamento dimesso dell’intero settore europeo, oggi colpito da Nomura. Invariata Enel: l’agenzia Standard & Poor’s ha confermato in data odierna il rating a lungo termine ad “A-“, nonché il rating a breve termine ad “A-2”. Rivisto il rating del credit profile standalone (Sacp) del gruppo a “BBB+” da “A-“. L’outlook è stato confermato stabile. Si sgretola Buzzi Unicem: la controllata RC Lonestar Inc. ha preso la decisione di svalutare il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari situati presso lo stabilimento di Oglesby (Illinois), destinati alla produzione di clinker e cemento. L’effetto della svalutazione è di 99,6 milioni sull’utile dell’esercizio e circa 101,6 milioni sul patrimonio netto. In denaro Prysmian, che torna a destare interesse per l’affaire Draka, mentre si avvicina la data in cui Xianmao dovrà dire se procederà con l’Opa. Piatta Generali: il comitato esecutivo avrebbe designato Paolo Vagnone alla carica di country manager. Lo si apprende dalle agenzie stampa che citano una fonte. Durante la riunione, durata circa quattro ore, si è discusso anche del budget per il 2011. A marce basse la Fiat che, secondo rumors di stampa, potrebbe aprire un nuovo impianto in Brasile per venire incontro alla crescente domanda. Frena la Pirelli: febbraio-marzo potrebbe essere il periodo buono per emettere un bond Pirelli fino a 800 mln di euro, ha detto il Presidente del Gruppo Marco Tronchetti Provera a margine di una presentazione. In rosso Gemina, che ha ceduto a IMI Fondi Chiusi SGR S.p.A. l’intera partecipazione detenuta in S.I.T.T.I. S.p.A. Le prese di beneficio colpiscono Arena, dopo il balzo di ieri.