Bitcoin, Yale: “una pericolosa bolla speculativa”

5 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il Bitcoin, che ha appena raggiunto un nuovo record a 11.850 dollari, è una “pericolosa bolla speculativa“.

L’ultimo detrattore in ordine di tempo della criptovaluta che sta sfondando ogni record è un esperto di Yale, l’economista Stephen Roach, che ha trascorso la maggior parte dei suoi 30 anni di carriera a Morgan Stanley, dirigendo un team di economisti di tutto il mondo e nel corso di un’intervista all’emittente CNBC ha espresso parole dure contro la moneta digitale.

“È una pericolosa bolla speculativa senza qualsiasi ombra di dubbio. È un concetto tossico per gli investitori“.

Così Roach mentre il prezzo del Bitcoin viaggia verso i 12.000 dollari, ha inviato un avvertimento forte agli investitori: la moneta digitale in questione è una “pericolosa bolla speculativa“.

Non ho mai visto un grafico di un titolo dove il prezzo ha davvero un modello verticale. E il Bitcoin è il più verticale di qualsiasi modello che abbia mai visto nella mia carriera.

Il Bitcoin ha incamerato quest’anno un guadagno di oltre il 1.000%, trainato dall’interesse crescente degli investitori retail e istituzionali che considerano la moneta digitale come un possibile strumento futuro di scambio. Le principali borse, come il CME e la CBOE, hanno anche dichiarato di voler introdurre il Bitcoin nelle loro quotazioni, sostenendo ulteriormente il prezzo.

Come tutte le bolle, scoppierà. Andando giù, chi ha fatto lultimo investimento si farà più male, non cè dubbio”.

Fa eco alle parole di Roach anche l’economista Jim Rickards che ai microfoni di Business Insider pone a confronto l’oro contro il Bitcoin, affermando che il valore intrinseco è privo di significato per entrambi, ma i prezzi del secondo non sono reali. I rialzisti e fautori del Bitcoin citano spesso il valore intrinseco, ma quello che conta è il valore oggettivo, secondo Rickards.

Senza contare poi altri due elementi allarmanti citati sempre dall’autore del bestseller “Currency Wars”: innanzitutto il fatto che l’energia elettrica consumata per poter produrre Bitcoin continuano a salire e prima o poi la produzione (mining) si interromperà; in secondo luogo, il Bitcoin non essendo regolamentato sta attirando gli speculatori (Quelli che nel 2000 erano i Lupi di Wall Street) ed è possibile che i prezzi stiano crescendo in maniera vertiginosa, al ritmo del +10% al giorno, perché i “minatori” di Bitcoin stanno rilanciando, con una compravendita tra loro che ha il solo scopo di aumentare i prezzi in maniera artificiale.

“Personalmente sono molto scettico riguardo al Bitcoin (…) salendo di circa il 10% al giorno a questo punto potrebbe arrivare anche fino a 20.000, e oltre a 30.000, è sulla sua strada verso lo zero, ma la criptovaluta è utile per criminali, terroristi, riciclatori di denaro sporco, evasori fiscali quindi potrebbe anche non arrivare a zero. E’ chiaramente una bolla – sembra la seconda più grande bolla della storia dopo quella dei tulipani (…) non lo consiglio ai clienti”.