Bitcoin: più 20% in un giorno sui futures. Per Ubs è “una bolla”

12 Dicembre 2017, di Mariangela Tessa

Il debutto del Bitcoin sul mercato dei futures non cambia i contorni della storia: la criptovaluta più famosa al momento non diventerà una valuta legale, nonostante il lancio dei futures induca alcuni investitori a ritenere che il mercato ora diventerà più stabile.

È quello che crede il capo economista di Ubs Paul Donovan, specificando che quella del Bitcoin non è nient’altro che l’ennesima bolla.

“Le criptovalute hanno valore solo se accettate come valute” ha scritto Donovan in una nota, aggiungendo che “finora la monete digitali  non possono essere utilizzate per le transazione importante in un’economia, così come  l’offerta di criptovaluta non può che aumentare, il che la rende una scarsa riserva di valore”

Intanto il debutto di ieri sulla Cboe Futures Exchange di Chicago ha spinto le quotazioni del Bitcoin in avanti di 2 mila dollari a $16,700, secondo i dati di Coindesk.

Per quanto riguarda invece il contratto sul bitcoin a un mese (scadenza a gennaio) scambiato a Chicago, quest’ultimo ha registrato un rialzo del 20% toccando un massimo di 18.700 dollari.  Il traffico sul sito di trading Cboe all’inizio è stato talmente intenso da rendere a tratti inaccessibile la piattaforma. Solo una cinquantina di operazioni hanno riguardato le scadenza di febbraio e marzo.