BIOTECNOLOGIE: UNA NICCHIA PRONTA AL RIALZO

1 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

I titoli biotecnologici stanno superando piuttosto bene il tumulto che ha colpito il mercato.
L’indice Nasdaq Biotech sta infatti guadagnando il 25% per l’anno, contro la perdita di oltre il 30% del Nasdaq nel suo insieme.

La conferenza dell’American Society of Hematology che si apre oggi a San Francisco promette poi di far balzare ulteriormente in avanti i titoli del settore.
Gia’ in previsione dell’incontro dal 21 novembre i titoli biotecnologici ad alta capitalizzazione sono passati dall’essere scambiati a 58 volte gli utili a trattare a 71 volte gli utili.

“E’ un evento chiave per l’industria – ha commentato Michael Wood di Lehman Brothers – E l’ultimo per l’anno in corso”.

Alla conferenza vengono introdotte tutte le ricerche in corso e i medicinali in via di sviluppo presso le societa’ biotecnologiche e a questa edizione almeno 20 aziende del settore intendono presentare i risultati clinici relativi a medicinali contro il cancro.

“Storicamente i titoli delle societa’ presenti all’ASH tendono a superare gli altri titoli del settore nel quarto trimestre”, ha spiegato Robert Toth di Prudential Securities che pensa che i maggiori nomi del settore daranno buoni risultati nei prossimi 12 mesi.

Tra questi: Genentech (DNA) e IDEC Pharmaceuticals (IDPH) che insieme presenteranno nuovi dati sull’uso del medicinale ‘Rituxin’ – utilizzato nel non-Hodgkin linfoma – combinato con la chemioterapia. Il farmaco che ha generato $263 milioni nel 1999 potrebbe, secondo gli analisti, raggiungere il miliardo di fatturato.

Amgen (AMGN) confermera’ l’efficacia di ‘Aranesp’ nel trattamento dell’anemia causata dalla chemioterapia e sebbene ‘Procrit’ di Johnson & Johnson (JNJ) abbia gia’ avuto l’approvazione per lo stesso proposito, il medicinale di Amgen richiede un uso meno frequente.
Jan Paul Medina di ING Barings pensa che il farmaco da solo potrebbe portare il tasso di crescita di Amgen a oltre il 20%, contro l’8% di quest’anno.

Celgene (CELG) presentera’ alla conferenza l’uso di “Thalomid’ nel trattamento del mieloma multiplo, un tipo di cancro che colpisce il midollo osseo e come risultato Peter Ginsberg di Piper Jaffray prevede che l’anno prossimo le vendite passeranno da $64 milioni a $107 milioni.