Bilancio settimanale tra austerity e stress test

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Bilancio settimanale poco mosso per i principali listini azionari nonostante i due eventi di rilievo che riguardano la decisione dei leader europei di voler pubblicare i risultati degli stress test su 25 banche dell’Area Euro e che si spera possano rassicurare sulla solidità dell’intero sistema bancario europeo, e l’apertura della Cina ad una maggiore flessibilità della propria valuta che, seppure con una rivalutazione graduale, verrà di fatto sganciata dal cambio fisso nei confronti del dollaro. La People’s Bank of China ha sottolineato che la ripresa dell’economia cinese ha acquistato solidità con il rafforzamento della stabilità economica, e pertanto è necessaria una maggiore flessibilità dello Yuan. La decisione di Pechino è stata accolta con favore anche dal presidente Usa Obama: “una mossa costruttiva che può aiutare a salvaguardare la ripresa e contribuire ad una economia globale più equilibrata”.

In merito alle manovre dei vari Governi per consentire i risanamenti dei bilanci pubblici di Eurozona, Germania, Francia e Gran Bretagna hanno dichiarato di ambire a coordinare imposte bancarie programmate per garantire che ci siano regole omogenee nel settore finanziario. Proprio nel Regno Unito il ministro delle finanze Osborne ha presentato ieri la prima finanziaria del nuovo governo Cameron il quale ha ribadito la necessità di risanare velocemente i conti pubblici del paese nonostante l’allarme lanciato dal presidente Usa Obama sui rischi di un abbandono troppo rapido degli stimoli all’economia. La manovra punta a ridurre un disavanzo pubblico vicino all’11% del Pil: da inizio 2011 verrà introdotta una tassa sulle banche inglesi e straniere che dovrebbe fruttare allo Stato GBP2 mld l’anno, e verrà inoltre innalzata al 20% dall’attuale 17,5% l’imposta sul valore aggiunto (e dal 5% al 6% l’aliquota agevolata) per un gettito previsto in oltre GBP13 mld l’anno.

Da riportare le parole del presidente Bce Trichet che al Parlamento EU ha sostenuto come la sorveglianza fiscale dell’Unione europea sui propri membri debba essere più profonda e dettagliata per quei paesi che perdono competitività, le sanzioni dell’Ue dovrebbero essere applicate molto prima ed avere un campo di applicazione più ampio, e che la Commissione EU dovrebbe avere maggiori responsabilità nell’avanzare proposte sulla sorveglianza fiscale dei paesi membri. Sempre Trichet ritiene anche necessaria una nuova authority europea indipendente (costituita in seno alla Commissione EU) di vigilanza fiscale sui paesi membri.

Tra i principali dati macro della settimana, sopresa positiva giunge dai dati sull’industria italiana dove gli ordinativi sono aumentati ad aprile oltre le attese del 4,7% m/m (+1,1% a marzo), portando la variazione annua al +20,6% (da +13,1%). Migliora anche il fatturato salito dello 0,5% m/m e del 6,4% su anno. Cala invece la fiducia dei consumatori a giugno 104,4 pts da 105,4. In Germania l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche si è attestato a giugno a 101,8 pts, leggermente sopra il consensus di 101,2. In leggero calo in

Eurozona il Pmi servizi a giugno, tiene invece quello manifatturiero. Negli Stati Uniti scende dello 0,2% l’inflazione a maggio, come da attese, mentre crolla il Philly Fed a giugno a pts da 21,4. Ancora debole l’immobiliare, con le vendite di case esistenti calate a maggio a 5,66 mln di unità (-2,2% sul mese precedente) contro I 6,12 mln attesi dagli analisti. Il prezzo medio di vendita è salito nel mese a USD179.600 (+2,7% rispetto a maggio 2009). Nel pomeriggio i dati sulla vendita di nuove case. Nessuna novità di rilievo dovrebbe emergere stasera dalla riunione del FOMC.

Cambi e commodities

L’Euro/Dollaro scambia poco sotto 1,23, sui livelli della scorsa settimana, dopo aver sfiorato in questi giorni quasi 1,25 ma con la valuta comune pur sempre inserita in un quadro tecnico ribassista di medio periodo. Stabile il petrolio Wti poco sopra USD77 al barile, con gli operatori che temono che l’impatto sulla domanda di greggio derivante dagli effetti della rivalutazione della valuta cinese possa essere più contenuto del previsto. L’oro ha stabilito nei giorni scorsi il nuovo record storico a USD1.264,9 per oncia.

Obbligazionario/Monetario

In linea con i livelli della scorsa settimana i corsi dei titoli di stato tedeschi e statunitensi, con le curve dei rendimenti rimaste pressocchè invariate, e con un leggero calo della sola curva dei TBond Usa nel tratto medio lungo. Contrastante l’andamento degli spread dei titoli tedeschi verso i periferici: il differenziale Btp-Bund a 10 anni si è portato a 135 bp (da 140), quello tra Bund e Portogallo a 310 (da 300), dell’Irlanda a 290 (da 300), della Spagna a 195 (da 225) mentre nei confronti della Grecia è salito a 780 (da 680).

La Spagna ha annunciato che i costi per il servizio del debito probabilmente aumenteranno di circa EUR5 mld nel 2011 a causa della crescita delle emissioni. S&P’s ha anche peggiorato le stime sulle sofferenze delle banche spagnole a causa della revisione al ribasso della crescita attesa fino al 2011. Da ricordare infine che il Tesoro italiano ha lanciato il nuovo Cct indicizzato all’Euribor a 6 mesi, con scadenza dicembre 2015, e che dovrebbe essere proposto per un importo di EUR4-5 mld.

Italia

Nella giornata di lunedì, il principale indice di Piazza Affari ha testato la soglia dei 21.000 pts in scia alla notizia proveniente dalla Cina sullo yuan, salvo poi chiudere sui minimi di seduta; l’ulteriore discesa accusata ieri ed oggi ha di fatto annullato i rialzi di fine ottava scorsa, portando la variazione settimanale del Ftse/Mib a poco mossa. Banca Popolare di Milano e Milano Assicurazioni hanno perfezionato il trasferimento in favore di BPM della quota del 51% del capital sociale di BIPIEMME VITA detenuta da Milano Assicurazioni, per un corrispettivo finale complessivo di EUR113 mln.

Saipem, controllata di Eni, si è aggiudicata un contratto onshore in Kuwait del valore di circa USD900 mln per la costruzione di una stazione di pompaggio gas nel Kuwait occidentale; le attività saranno completate entro il secondo trimestre 2013.

In settimana Impregilo ha comunicato che è stato depositato il dispositivo della sentenza della Corte Suprema di Cassazione che, accogliendo il ricorso presentato dal Gruppo, ha disposto l’annullamento del sequestro cautelare di circa EUR266 mln definito lo scorso mese di febbraio dal Tribunale del Riesame di Napoli in merito all’inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Campania. La Corte di Cassazione ha inoltre respinto il ricorso presentato dalla Procura di Napoli e ha disposto l’immediata restituzione dei beni effettivamente sequestrati. La stessa Impregilo ha annunciato ieri di essersi aggiudicata la gara promossa dal committente Colbun, società cilena attiva nel settore della produzione di energia elettrica, per la realizzazione di un progetto idroelettrico in Cile del valore complessivo al cambio attuale di circa EUR200 mln.

Enel Green Power (EGP) ha presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione delle azioni sull’MTA e alla Consob la richiesta di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’opv e alla quotazione delle azioni medesime. Enel si è riservata inoltre di valutare l’opportunità di richiedere la quotazione delle azioni di EGP anche presso altri mercati regolamentati, con particolare riferimento a quello spagnolo. E’ prevedibile che, compatibilmente con le condizioni dei mercati, l’offerta abbia luogo nel prossimo mese di ottobre.

Lottomatica ha comunicato che la controllata GTECH Corporation ha firmato un’estensione contrattuale della durata di 5 anni con la Lotteria della California; si prevede che l’estensione contrattuale di 5 anni, che decorrerà dal 14 ottobre 2014, genererà per GTECH ricavi superiori a USD400 mln nel corso della durata contrattuale, a partire dal quarto trimestre del 2014.

Eni ed i russi di Gazprom hanno siglato un accordo che permetterà l’ingresso di EdF nella società South Stream, costituita per trasportare il gas russo in Europa attraverso il Mar Nero ed i Balcani.

Ansaldo STS, controllata di Finmeccanica, nell’ambito della concessione per la progettazione e la realizzazione della Linea 6 della Metropolitana di Napoli, ha acquisito un nuovo contratto del valore di EUR160,5 mln. Intanto Rete Ferroviaria Italiana ha affidato sempre ad Ansaldo STS i lavori per il potenziamento tecnologico del Nodo ferroviario di Genova per un corrispettivo pari a EUR43,7 mln.

Poco mossa Luxottica nonostante le parole dell’Ad Guerra second il quale il gruppo punta a raddoppiare il fatturato nei mercati emergenti nel giro di tre anni ed il numero dei negozi in Cina.

Estero

I ribassi degli ultimi giorni ed i rinnovati timori legati alla zona Euro hanno bloccato il tentativo di allungo degli indici azionari. In particolare, le preoccupazioni sulle banche europee sono state ravvivate dall’annuncio di Credit Agricole che ha rivisto al ribasso I target per la controllata greca Emporiki, anticipando che svaluterà la partecipazione per EUR400 mln. A questo si è poi aggiunto il downgrade di BNP Paribas da parte di Fitch, l’annuncio di S&P’s sulla rivisione al rialzo delle stime sulle perdite su crediti delle banche spagnole ed infine il taglio di due Abs governativi greci da parte di Moody’s.

Gli investitori attendono ora l’esito degli stress test sulle banche europee che potrebbero mettere in luce la necessità (o meno) per alcune banche di interventi per rafforzare la base di capitale (secondo il Financial Times, crescono soprattutto le paure su possibili brutte sorprese nei bilanci delle banche francesi e tedesche). Da ricordare che recentemente la Bis (Bank for International Settlements) ha pubblicato un report nel quale si dimostra come Francia e Germania sono particolarmente esposte ai debiti sovrani dei paesi cosiddetti Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna).

Negli Usa, il gruppo Caterpillar ha registrato negli ultimi tre mesi vendite retail in rialzo dell’11% a/a, che rappresentano la prima variazione positiva a/a degli ultimi due anni; il dato ha risentito in positivo della ripresa registrata in maggio soprattutto nei mercati statunitense e asiatico, che hanno bilanciato la debolezza del mercato europeo. La stessa Caterpillar si attende ora un increment dei ricavi per l’esercizio in corso nell’ordine del 25%, grazie soprattutto all’apporto delle esportazioni nei paesi emergenti.

Nel settore hi-tech Usa, si è mossa in controtendenza Apple (bene anche ieri nonostante il ribasso del Nasdaq) dopo aver annunciato il traguardo dei 3 milioni di iPad venduti in meno di tre mesi (il nuovo tablet è in vendita dal 3 aprile scorso) e, di conseguenza, prospettive rosee per la prossima trimestrale del colosso dell’Ad Jobs. L’annuncio è arrivato mentre anche il nuovo iPhone 4 si prepara a vendite record: il primo giorno in cui era stato messo in prevendita erano state superate le 600.000 richieste.

Walgreen ha pubblicato una trimestrale con fatturato in crescita del 6,1% a USD17,2 mld, in linea con le stime, mentre ha deluso il dato relativo all’utile che ha mostrato una flessione dell’11% a USD463 mln, pari ad un Eps di USD0,47, contro i USD522 mln, o USD0,53 per azione, dello stesso periodo dell’anno passato; escluse le poste straordinarie, l’utile per azione si è attestato a USD0,51, ben sotto le previsioni degli analisti sentiti da Reuters che erano di USD0,57.

Adobe Systems ha chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscal 2010 con profitti pari a USD148,6 mln, o USD0,28 per azione, dai USD126,1 mln, o USD0,24, registrati nell’analogo trimestre 2009; l’utile per azione rettificato si è attestato a USD0,44, di poco superiore alle stime degli analisti pari a USD0,43. In salita anche I ricavi che hanno raggiunto quota USD943 mln (USD704,7 mln nello stesso periodo dell’anno passato), facendo anche in questo caso meglio delle previsioni che erano ferme a USD906,9 mln. Per il terzo trimestre il gruppo tecnologico californiano si attende un Eps rettificato compreso tra USD0,46-0,50 ed un fatturato in un range di USD950 mln-1 mld.

Mercati Azionari: settori a confront

Stoxx

La decisione cinese di rendere più flessibile il cambio della valuta locale ha innescato conseguenze positive sui comparti maggiormente esposti al ciclo e quelli con forti legami economici con il Paese asiatico. Balza all’occhio la buona performance del settore auto, seguito da quello bancario (progresso di circa l’1% per Intesa Sanpaolo che ha deciso di non procedere nell’immediato con la quotazione di Banca Fideuram). Positivi anche i comparti chimico (denaro su AkzoNobel che venderà National Starch business a Corn Products International per USD1,3 mld in contanti), quello legato alle risorse di base, retail, industriali ed in misura minore per I costruttori/cementiferi (in rosso Vinci che tuttavia si è aggiudicata un contratto per i lavori di ristrutturazione presso la linea della metropolitan londinese Victoria).

Settori in evidenza

Oil&Gas

Dopo che Standard&Poor’s ha diminuito di due livelli il suo giudizio su BP portandolo da ‘AA-‘ a ‘A’, anche Moody’s ha abbassato il rating di British Petroleum da ‘Aa2’ a ‘A2’ ed ha tagliato anche il rating di Bp Finance da ‘Aa3’ a ‘A3’ e quello di Bp Corporation da ‘Aa3’ a ‘Baa1’; tutti i rating, specifica Moody’s, restano sotto revisione per eventuali ulterior downgrade. Le due revisioni sono arrivate all’indomani dell’annuncio della costituzione di un fondo da USD20 mld per la copertura dei danni della marea nera nel Golfo del Messico provocato dall’esplosione di un pozzo del gruppo petrolifero. Intanto è di lunedì l’aggiornamento su quanto ha speso finora BP per provare inutilmente ad arginare la marea nera nel Golfo del Messico: USD2 mld.

Tech

Infineon Technologies sarebbe pronta a spendere circa EUR2,5 mld per nuove acquisizioni; lo ha rivelato la versione tedesca del Financial Times, citando il Cfo Schroeter. “Potrebbero avere senso delle acquisizioni di una certa entità”, ha dichiarato il manager della società tecnologica tedesca in un’intervista rimarcando però che “la compagnia non ha piani concreti”. Dopo il taglio dell’outlook annunciato da Nokia, gli analisti di Ubs hanno deciso di rivedere il proprio giudizio sul colosso della telefonia mobile da buy a neutral, con il target price sceso da EUR11,8 a EUR7,2. Ieri intanto l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha rivisto l’outlook da stabile a negativo e confermato ad “A/A-1” i rating sul lungo e breve termine.

Auto

Porsche ha riportato nei primi nove mesi dell’esercizio 2009/2010 ricavi in crescita dell’11,8% a EUR5,22 mld, con 53.605 veicoli venduti (livello sostanzialmente invariato rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio precedente, anche se per l’intero anno la società prevede di superare il volume 2008/09 di 75.238 vetture vendute), superando le attese del mercato ferme a EUR4,89 mld; la perdita netta della casa automobilistica di Stoccarda è stata pari a EUR0,7 mld, inferiore alle stime del gruppo. La holding Porsche, che detiene Porche Ag ed il 32,2% di Volkswagen, visti i buoni risultati di Porsche Ag e di VW, ha rivisto al rialzo i propri obiettivi e prevede per fine esercizio una perdita netta inferiore a EUR1 mld contro quella tra EUR1-3 mld precedente.

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