Bialetti, approvata fusione di Girmi e Sic nel gruppo

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Facendo seguito al comunicato pubblicato il 27 agosto 2010, si rende noto che in data odierna gli organi amministrativi di Bialetti Industrie S.p.A. (“Bialetti”) e Girmi S.p.A. (“Girmi”), nonché l’assemblea straordinaria di S.I.C. – Società Italiana Caffettiere S.r.l. (“Sic”), hanno approvato il progetto di fusione che prevede l’incorporazione di Girmi e Sic in Bialetti (“Fusione”). Lo si legge in una nota. La Fusione in oggetto si inserisce nel più ampio programma di riorganizzazione e razionalizzazione del Gruppo Bialetti, previsto dal Piano Industriale 2010-2012. In tal senso, la Fusione consentirà di concentrare in Bialetti tutte le attività italiane del Gruppo (fatta eccezione per le attività retail, condotte da Bialetti Store S.r.l.), creando, in Bialetti, un’unica struttura gestionale, organizzativa e distributiva per tutti i marchi del Gruppo ed ottenendo, nel contempo, un risparmio in termini di costi amministrativi a livello di Gruppo. La Fusione, previa iscrizione del relativo atto nei competenti Registri delle Imprese, avrà efficacia civilistica dalla data stabilita nell’atto di fusione. Nel medesimo atto sarà altresì fissata la data dalla quale decorreranno gli effetti contabili e fiscali. Bialetti, per effetto della Fusione, svilupperà ricavi pari a Euro 174,6 milioni, un Ebitda di Euro 12,5 milioni e una posizione finanziaria netta pari a Euro 85,6 milioni (dati desumibili dall’ultimo bilancio annuale approvato dalle società coinvolte nella fusione, relativo all’esercizio 2009). La Fusione non comporta alcun significativo impatto patrimoniale, economico e finanziario a livello di bilancio consolidato di Bialetti e non produrrà effetti sulla salvaguardia del patrimonio aziendale. La Fusione non prevede l’emersione di alcun concambio, essendo le società incorporande interamente partecipate dall’incorporante Bialetti. La Fusione configura un’operazione tra parti correlate in quanto l’incorporante è socio unico delle società incorporande; al riguardo, non si ravvisano specifici rischi connessi a potenziali conflitti di interesse tra le parti correlate coinvolte nell’operazione. A seguito della Fusione non sono previste variazioni ai compensi degli amministratori di Bialetti e/o di società da questa controllate.