BERTINOTTI: UN DELITTO SPOSTARE L’OASI

6 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 6 lug – “ Di fronte alla ventata di organicismo liberista che attacca in radice la politica , l’eredità del movimento operaio del ‘900 rischia di essere cancellata”. Queste le parole con cui Fausto Bertinotti, intervistato da Repubblica, commenta le trattative della maggioranza nell’ambito delle pensioni. “ E’ socialmente intollerabile alzare l’età pensionabile per gli operai. Io capisco che la politica è sempre più lontana dalla gente – spiega il presidente della Camera- ma non posso accettare che lo straniamento si spinga fino a questo punto: i politici non sanno più cos’è la vita delle persone in carne ed ossa. Una volta, a sinistra, le cose non andavano così”. “Ci sono 130mila persone che l’anno prossimo hanno maturato il diritto ad andare in pensione – afferma Bertinotti- molte hanno lavorato 35 anni in fabbrica, 40 ore e più a settimana. Con salari minimi, con turni massacranti. Per loro andare in pensione è come raggiungere un’oasi. E se tu gli sposti l’oasi, anche solo di un metro, commetti un delitto sociale. Un delitto che noi non possiamo e non vogliamo commettere.” Il presidente della Camera spiega: “L’ho detto a Padoa Schioppa: io capisco che il tuo vincolo è l’equilibrio finanziario. Ma tu che cosa rispondi al mio vincolo, che invece è la tutela che dobbiamo ai lavoratoti?”