BERNSTEIN (MERRILL LYNCH): NASDAQ VERSO QUOTA 1000

9 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Ecco quello che ha detto Richard Bernstein, chief quantitive strategist di Merrill Lynch in esclusiva a Wall Street Italia, in occasione dell’incontro degli analisti al New York Society Analysts, dove si e’ discusso circa le previsioni sui mercati:

Prospettive di mercato

Credo che il maggior problema del mercato oggi sia la convinzione generale che la Fed non possa fallire. Questa idea di “Non andare contro la Fed” sembra stia funzionando.

La ragione di cio’ e’ che in passato tutti andavano contro la Fed. Nel 1987, dopo il crollo, pochissime persone pensavano che la Fed avrebbe avuto successo nel tentativo di favorire il recupero dei mercati.

Nel 1990 e ancora nel 1995 gli investitori mostrarono alcuni dubbi riguardo la Fed. Ora gli investitori hanno imparato la lezione e cio’ e’stato particolarmente evidente nel caso della bolla dei titoli tecnologici. Il fattore principale nel processo decisionale degli investitori e’ non andare contro la Fed.

I venditori allo scoperto sono piu’ rialzisti di quanto non lo siano stati negli ultimi 16 anni. I gestori dei fondi sono piu’ rialzisti di quanto non lo siano stati negli ultimi 8-9 anni. Tutti sono consapevoli che le cose non stanno andando bene in questo momento, ma ritengono che la situazione migliorera’.

Il Nasdaq verso quota 1.000

Non molto tempo fa avevo sostenuto che sarebbe stato positivo se il Nasdaq fosse sceso a quota 1.000, sulla correzione dell’eccesso di capacita’ produttiva del settore high-tech.

Se sei un “technofilo” allora il consolidamento e’ importante. La bolla tecnologica ha dato artificialmente un basso costo del capitale, senza barriere all’entrata. Fondamentalmente tutti quelli che nel settore high-tech richiedevano finanziamenti, riuscivano ad ottenerli. Ogni volta che si verifica un caso come questo, la conseguenza e’ l’eccesso di capacita’ produttiva.

Se il Nasdaq scendesse a quota 1.000, ci libererebbe da tutte queste societa’ marginali; il mercato si sbarazzerebbe dell’eccesso di capacita’ produttiva. Se andra’ a quota 3.000, queste aziende marginali sopravviveranno. Per un vero investitore di lungo termine, e’ piu’ salutare se il Nasdaq va a quota 1.000, piu’ che a 3.000.

Sulla Banca Centrale Europea (BCE)

Molti hanno commentato le decisioni della BCE di mantenere i tassi di interesse invariati nel mese scorso. Io credo che la BCE innondera’ l’Europa di liquidita’ nel quarto trimestre, appena prima del concreto passaggio all’euro.

Raccomandazioni

Sono rialzista sul settore alimentare, sulle utilities, l’aerospaziale e sui titoli finanziari di alta’ qualita’. Sono sottopesato sui mercati emergenti, ma rialzista sull’Europa per il prossimo anno, dopo il concreto passaggio all’euro.

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Wall Street Italia ha intervistato in esclusiva anche Ralph Acampora, Director of Technical Analysis presso Prudential Securities, David Dreman di Dreman Value Management e Philip Roth, Chief Technical and Market Analyst presso Morgan Stanley Dean Witter.

Le interviste a Dreman e Roth verranno pubblicate nei prossimi giorni.