BERNANKE IN AIUTO DEI MUTUATARI IN DIFFICOLTA’

21 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con tassi pressoché invariati sul lungo termine ed in lieve calo sul breve con lo spread 2-10 anni rimasto sopra i 100 pb. Intanto il governo francese ha dichiarato che inietterà nelle principali sei banche del paese 10,5 Mld€. In particolare Credit Agricole riceverà 3 Mld€, Bnp 2,55 Mld€, Societé Generale 1,7 Mld€, Credit Mutuel 1,2 Mld€, Caisse d’Epargne 1,1 Mld€ e Banque Populaire 0,95Mld€. Il piano prevede che lo Stato sottoscriva fino a fine anno titoli di debito subordinato, ad uno spread mediamente di 400pb su un tasso base che, secondo il Wsj, sarebbe pari al tasso dei Treasury Bills francesi. Non è stato chiesto alcun cambiamento della politica di dividendo. I produttori di auto di Francia e Germania, che avevano chiesto alla Commissione europea un prestito di 40 Mld€, secondo quanto riportato da FT, hanno ottenuto per il momento dai rispettivi governi la possibilità di far rientrare le società che finanziano i prestiti al settore automobilistico tra coloro che possono beneficiare della garanzia governativa sui prestiti. Intanto in Germania nelle prossime due settimane i ministri delle Finanze ed Economia metteranno a punto un pacchetto di misure volte a sostenere settori specifici come quello delle costruzioni e delle auto. Sempre in Germania sono state definite le condizioni previste per l’accesso al pacchetto di 500 Mld€ messo a punto per gli istituti di credito. Le banche che intendono aderire dovranno annullare bonus e liquidazioni considerate inadeguate e finché utilizzeranno gli aiuti di stato non potranno corrispondere dividendi. Sul monetario continua a scendere il tasso Euribor tre mesi che ieri è stato fissato al 5%. Oggi l’attenzione sarà rivolta alle trimestrali d’oltreoceano.

Negli Usa andamento fortemente dicotomico dei tassi di mercato, con la parte a due anni in sensibile rialzo a fronte di un andamento diametralmente opposto di quella decennale. Tale andamento è verosimilmente da attribuirsi a chiusure di posizioni che puntavano ad un ulteriore irripidimento della curva, dopo che lo spread sul 2-10 anni aveva sfiorato quota 240pb. Il forte rialzo della parte a 2 anni così come la buona performance dei mercati azionari sono da ricollegarsi al ritrovato ottimismo, dopo il supporto offerto da Bernanke all’ipotesi di un secondo pacchetto di stimoli fiscali. Il presidente della Fed ha dichiarato che il piano dovrà essere ben mirato, con lo scopo di aiutare soprattutto i mutuatari in difficoltà e per tale via arrestare il forte calo dei prezzi immobiliari ed i conseguenti pignoramenti. Bernanke non ha manifestato preoccupazioni per l’eventuale allargamento del deficit di bilancio, considerata la situazione di emergenza che l’economia Usa sta affrontando.

Nel frattempo, emerge l’intenzione del Tesoro Usa di utilizzare anche la seconda metà della prima tranche di 250Mld$ del piano Paulson per ricapitalizzare le banche Usa. Il Wsj evidenzia l’emergere di contrasti sull’ipotesi che parte di tali fondi venga utilizzata dalle banche Usa per effettuare acquisizioni, piuttosto che per riattivare il circuito virtuoso del credito. Su quest’ultimo punto lo stesso Bernanke ha confermato la gravità della situazione in essere, dichiarando che i consumatori non sono più in grado di ottenere prestiti e che la Fed non può obbligare le banche a prestare fondi. Sul decennale per oggi supporto a quota 3,78%.

Valute: Dollaro in forte apprezzamento vs. Euro dopo aver superato in giornata quota 1,35. Il cross questa mattina ha forato al ribasso anche l’importante supporto individuato a quota 1,3325. Tale andamento è stato in parte influenzato dal maggior ottimismo sulla possibilità di recupero dell’economia Usa, grazie anche ad un eventuale nuovo piano di stimoli fiscali, ieri caldeggiato anche da Bernanke. Oggi è attesa la conferma della rottura del supporto a 1,3325. Su base giornaliera indiciamo il supporto a 1,3250 e successivamente 1,3150. Lo Yen si è mantenuto stabile nonostante i rialzi dei listini azionari mondiali (inclusi quelli asiatici nel corso della notte) lasciassero immaginare un certo deprezzamento della valuta nipponica. Verso Dollaro la resistenza si colloca a 103,06 mentre il supporto a 99,27. Verso Euro il supporto principale passa da 132,84 mentre le resistenze sono individuabili a 138,56 e 141,73.

Materie Prime: in attesa della riunione Opec di venerdì prosegue la crescita del prezzo del greggio Wti che torna in prossimità dei 75$/barile, su attese di taglio della produzione che potrebbe essere compreso nel range 1-2Mln b/g. Negativi i metalli industriali con i ribassi dell’alluminio (-3,4%) e del rame (-2,1%). Tra i preziosi torna a crescere l’argento (+3,8%) mentre l’oro si mantiene pressoché invariato (+0,3%). Infine tra gli agricoli forti rialzi di mais (+3,9%) e soia (+3,8%), mentre il grano perde lo 0,50%.

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