BERLUSCONI VS MURDOCH: LA GUERRA DEI DIRITTI TV PER LE PARTITE DI CALCIO

25 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

La guerra tra i due imperi mediatici e’ spietata. I due magnati continuano a duellare senza esclusione di colpi. La posta in palio e’ altissima: gli incassi telivisivi derivanti dal maggiore evento sportivo del mondo e il piu’ seguito in Italia. Una ricorrenza che cade solo ogni quattro anni e che arriva in un momento di crisi per il settore televisivo, con Internet che sta lentamente rubando la scena. Ma i margini di crescita nel mercato della televisione a pagamento sono ancora molto ampi nel Bel Paese.

Sky Italia ha comprato i diritti in esclusiva delle partite della Coppa del Mondo di calcio del SudAfrica, tuttavia Mediaset potrebbe ancora aggiudicarsene una porzione se dovesse uscire vittoriosa da una battaglia legate in materia di arbitrato in corso a Parigi.

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Quando News Corp compro’ le emittenti satelittari a pagamento TelePiu’ e Stream, fondendole poi in un’unica entita’ che prese il nome di Sky Italia, nel 2003, molti dirigenti televisivi italiani si aspettavano che la nuova azienda fallisse, perche’ erano convinti che gli italiani non fossero disposti a pagare per guardare la televisione. E’ successo invece il contrario. In Italia – che si voglia credere o no – c’e’ una richiesta molto alta di programmi di qualita’, che si allontanino dai varieta’ frivoli e giochi a premi, vero e proprio simbolo che contraddistingue i canali Mediaset dalla loro nascita.

Sky non ha mai avuto rivali nel settore della pay tv, finche’ la Commissione
Europea un giorno ha preso una decisione che ha completamente cambiato le carte in gioco. Sabilendo che la societa’ di Murdoch potesse comprare solo i diritti per trasmettere le partite di calcio via satellite e non su tutte le piattaforme, ha di fatto permesso a Berlusconi di rompere gli indugi e dare guerra a Murdoch.

Poi sono arrivate le leggi italiane a complicare le cose per Murdoch. La decisione del governo di raddoppiare l’iva sulla pay Tv ha messo i bastoni tra le ruote a Sky, scatenando le proteste delle reti di Murdoch.

Mediaset ha comprato i diritti del campionato di calcio per il digitale terrestre nel 2005. Da allora ha potuto lanciare il suo servizio di pay tv. Mediaset Premium sta conquistando sempre piu’ clienti in Italia, offrendo pacchetti piu’ economici di quelli di Sky. Ha fatto passi sempre piu’ decisi sul terreno piu’ familiare a Murdoch, proponendo anche film, oltre che calcio o altri sport, e passando dal sistema di pay per view ad un modello basato sugli abbonamenti. Oggi conta 4.1 milioni di utenti paganti.

Va sottolineato poi che Sky Italia e’ stata danneggiata anche da un altra decisione presa negli ambienti politici. In base a un nuovo decreto, dal 2012 la pubblicita’ sulle emittenti a pagamento non potra’ piu’ superare il 12% di ogni ora di trasmissione. La cifra si confronta con il 18% attuale.

Se a prima vista sembra che tali cambiamenti colpiscano entrambi i gruppi, in realta’ a incassare la botta maggiore e’ Sky. Il perche’ e’ presto detto ed e’ semplice almeno tanto quanto ovvio: Mediaset continua a trasmettere anche in chiaro.

Cosa deve e cosa ha intenzione di fare ora Murdoch? Non puo’ certo andarsene dall’Italia dopo aver investito 9 miliardi di euro ($12 miliardi). Fare le valigie non ha proprio senso, soprattutto in considerazione del fatto che dal prossimo anno Sky sara’ libera di acquistare i diritti del calcio per qualsiasi piattaforma. In questo modo dovrebbe riuscire a conquistare una posizione piu’ forte rispetto a Mediaset.

Il mercato della tv a pagamento l’Italia e’ ancora un Paese in via di Sviluppo (basti pensare che solo il 30% delle famiglie e’ disposta a pagare un abbonamento per guardare canali di qualita’), quindi ci sono margini di crescita buoni sia per Sky che per Mediaset Premium.

Sembra di sentire la voce del telecronista (Sky o Mediaset, non fa differenza): “Ci troviamo all’intervallo tra il primo e il secondo tempo di un match molto equilibrato. Con le squadre sull’uno a uno l’esito del match e’ tutt’altro che scontato”. A meno che l’arbitro non si schieri nettamente dalla parte di una delle due compagini schierate in campo.