BERLUSCONI SI E’ DIMESSO, LA PIAZZA URLA ‘BUFFONE’

12 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Dopo 18 anni, finisce l’era del Cavaliere. Lascia il Quirinale da un’uscita secondaria. “Bye Bye Bunga Bunga”. Ora tocca a Monti. Fuori dai palazzi folla, urla, cori e feste. Dopo l’annuncio caroselli nel centro di Roma. Pdl: sì al governo tecnico ma con programma ricalcato su lettera Ue e non ricandidabile. L’ex premier ai suoi: ‘Stacchiamo la spina quando vogliamo.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ne ha dato comunicazione il segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra. Il governo resta in carica per il disbrigo degli affari urgenti.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si legge nel comunicato della Presidenza della Repubblica, ha ricevuto oggi alle ore 21.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi, il quale, essendosi concluso l’iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica, nel ringraziarlo per la collaborazione, si è riservato di decidere ed ha invitato il Governo dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni del Capo dello Stato si svolgeranno nella giornata di domani.

BERLUSCONI SI E’ DIMESSO: BOATO DI GIOIA E UN GRIDO,LIBERTA’ – Un boato di gioia è esplosa alla notizia che Berlusconi si è dimesso da premier in piazza del Quirinale. Ballano in piazza e gridano: “Libertà”…”Chi non salta Berlusconi è…”.Caroselli da tifo calcistico sono invece esplosi nelle vicine strade.

DOMANI CONSULTAZIONI: IL CALENDARIO DI NAPOLITANO, SI COMINCIA ALLE 9 – L’Ufficio Stampa del Quirinale comunica il calendario delle consultazioni del Presidente della Repubblica a seguito delle dimissioni del Governo Berlusconi. – Giornata di domenica 13 novembre 2011: ORE 9,00: Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Avv. Renato Schifani; ORE 9,30: Presidente della Camera dei Deputati: On. Dott. Gianfranco Fini; ORE 10,00: Rappresentanza parlamentare Union Valdotaine; ORE 10,15: Rappresentanza parlamentare Sud Tiroler Volkspartei; ORE 10,30: Rappresentanza parlamentare MPA-Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud; ORE 10,40: Rappresentanza parlamentare Fareitalia per la Costituente Popolare (Gruppo Misto della Camera); ORE 10,50: Rappresentanza parlamentare Liberal Democratici-MAIE (Gruppo Misto della Camera); ORE 11,00: Rappresentanza parlamentare Repubblicani-Azionisti (Gruppo Misto della Camera); ORE 11,10: Rappresentanza parlamentare Noi per il Partito del Sud Lega Sud Ausonia (Grande Sud) (Gruppo Misto della Camera); ORE 11,20: Rappresentanza parlamentare Socialista nell’ambito del Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI (Gruppo al Senato); ORE 11,30: Rappresentanza del Gruppo parlamentare Italia dei Valori; ORE 12,00: Rappresentanza del Gruppo parlamentare Coesione Nazionale – Io Sud- Forza del Sud (Gruppo al Senato); Rappresentanza del Gruppo parlamentare Popolo e Territorio (Noi Sud- Libertà ed Autonomia, Popolari d’Italia Domani-Pid, Movimento di Responsabilità Nazionale – Mrn, Azione Popolare, Alleanza di Centro – Adc, La Discussione) (Gruppo alla Camera); ORE 12,20: Rappresentanza parlamentare Liberali per l’Italia – PLI (Gruppo Misto della Camera); ORE 12,30: Rappresentanza del Gruppo parlamentare Lega Nord Padania; ORE 13,00: Rappresentanza del Gruppo parlamentare Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Valdôtaine, MAIE, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano, Partito Socialista Italiano) (Gruppo al Senato); Rappresentanza del Gruppo parlamentare Unione di Centro per il Terzo Polo (Gruppo alla Camera); Rappresentanza del Gruppo parlamentare Per il Terzo Polo (ApI-FLI) (Gruppo al Senato); Rappresentanza del Gruppo parlamentare Futuro e Libertà per il Terzo Polo (Gruppo alla Camera); Rappresentanza parlamentare Alleanza per l’Italia (Gruppo Misto della Camera); ORE 16,30: Rappresentanza del Gruppo parlamentare Partito Democratico; ORE 17,15: Rappresentanza del Gruppo parlamentare Il Popolo della Libertà. Nel corso della giornata saranno consultati i Presidenti Emeriti della Repubblica, Senatori Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

BERLUSCONI AL QUIRINALE, ESPLODE FOLLA ‘BUFFONE’ – Silvio Berlusconi è stato accolto al grido di “Buffone, buffone” in piazza del Quirinale. La folla ha occupato la piazza cercando di avvicinarsi alle auto.

FOLLA IN PIAZZA QUIRINALE, ‘FUORI LA MAFIA DALLO STATO’ – “Fuori la mafia dallo Stato” è lo slogan che la folla sta urlando in piazza del Quirinale mentre il premier Silvio Berlusconi viene ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. All’arrivo di Berlusconi tra la folla ci sono stati spintoni per avvicinarsi all’auto del premier. In tanti si sono messi a correre in direzione dell’ingresso del Quirinale ma sono stati respinti, seppure con difficoltà, dalle forze dell’ordine.

POPOLO VIOLA: ABBIAMO LANCIATO MONETINE A BERLUSCONI – “Abbiamo accolto l’arrivo di Silvio Berlusconi con un lancio di monetine. E’ stato un gesto spontaneo dei cittadini. Oggi è la liberazione dell’Italia”. Lo afferma il leader dei Viola, Gianfranco Mascia, in piazza del Quirinale.

NAPOLITANO HA PROMULGATO LA LEGGE DI STABILITA’ – A quanto si apprende, il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge di stabilità 2012 e il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2012 e il Bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014.

BERLUSCONI CONTESTATO DINANZI PALAZZO GRAZIOLI – Silvio Berlusconi ha raggiunto Palazzo Grazioli ed è stato pesantemente contestato dalla folla che urlava ‘buffone, buffone’ al passaggio della sua automobile.

BERLUSCONI A PDL: NO SINISTRA A G.LETTA IN GOVERNO – La sinistra non vuole che Gianni Letta faccia parte del nuovo governo. Lo ha detto Silvio Berlusconi, a quanto raccontano, nel corso dell’ufficio di presidenza del Pdl, parlando dell’ipotesi che l’attuale sottosegretario faccia parte di un esecutivo tecnico guidato da Monti.

PDL UNITO, OK MONTI MA CON PROGRAMMA LETTERA UE – Sì a Monti ma su un programma ricalcato sulla lettera inviata alla Bce. E’ questo – a quanto si apprende da partecipanti all’ufficio di presidenza Pdl a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi – l’esito della riunione che vede unito il partito. Il premier sta per lasciare Palazzo Grazioli per rassegnare le dimissioni al Quirinale.

PREMIER A PDL: STACCHIAMO SPINA QUANDO VOGLIAMO – Siamo in grado di staccare la spina quando vogliamo. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi a quanto raccontano alcuni presenti nel corso dell’Ufficio di Presidenza del Pdl a proposito dell’appoggio del partito a un governo tecnico.

PDL DELEGA BERLUSCONI E ALFANO A TRATTARE – Una delega a Silvio Berlusconi e al segretario Angelino Alfano è arrivata dall’ufficio di presidenza del Pdl, riunito a Palazzo Grazioli, per trattare dopo aver concordato un sì al governo Monti, ma solo in presenza di un programma che ricalchi la lettera inviata all’Ue.

BERLUSCONI LASCIA PALAZZO CHIGI TRA URLA DELLA GENTE – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha appena lasciato Palazzo Chigi, dall’entrata posteriore. L’uscita del presidente del Consiglio è stata accolta da urla della folla, che gridava ‘Vattene, vattene ladro’. Tante le persone corse dietro alle auto di scorta del premier a piedi, che si sono riversate su via del Corso. Le auto con a bordo il presidente del Consiglio e quelle con i ministri hanno imboccato via del Tritone e non via del Corso dove tanta folla ostruisce il passaggio proprio davanti alla Galleria Colonna. La macchina del premier è stata preceduta da un’altra sulla quale era a bordo il ministro delle Infrastrutture Matteoli, ed è stata seguita da un’altra vettura sulla quale si trovava il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

POPOLO VIOLA IN PIAZZA QUIRINALE GRIDA ‘DIMISSIONI’ – In piazza del Quirinale arrivano anche i Viola, condotti dal leader del movimento Gianfranco Mascia. I manifestanti si sono aggregati alle centinaia di persone che aspettano l’arrivo di Silvio Berlusconi, al grido ‘dimissioni’. Davanti al Quirinale a ondate esplode l’entusiasmo della gente, che intona l’inno di Mameli. “12 novembre 2011 – recita uno striscione – l’Italia si è desta”.

BERLUSCONI CONTESTATO, MI AMAREGGIA PROFONDAMENTE

– “E’ qualcosa che mi amareggia profondamente”. Così il premier Silvio Berlusconi, contestato dopo il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi e prima dell’ufficio di presidenza a Palazzo Grazioli, si rivolge ad alcuni esponenti del partito durante l’ufficio di presidenza e prima di salire al Colle per rassegnare le dimissioni.

GOVERNO: PDL, COMPONENTI ESECUTIVO TECNICO NON CANDIDABILI – Il Pdl è disponibile ad appoggiare un governo tecnico guidato da Mario Monti ma, a quanto raccontano alcuni presenti, una delle condizioni poste sarebbe che il premier e i ministri che faranno parte del nuovo esecutivo non siano ricandidati alle prossime elezioni.

DUE ORE DI COLLOQUIO BERLUSCONI-MONTI -Oltre due ore di colloquio a Palazzo Chigi per fare il punto su programma e lista dei ministri con Mario Monti che conferma a Silvio Berlusconi la volonta’ di formare una squadra di soli tecnici. Il Cavalier alla fine dice si’ all’ex Commissario Ue ma continua a chiedere la presenza nel nuovo esecutivo dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Berlusconi, che stasera salira’ al Colle per dimetersi, nei contatti avuti con tutti glie sponenti dell’attuale maggioranza, avrebbe nuovamente invitato la Lega a sostenere l’ esecutivo del professore ricevendo ancora una volta un no da Umberto Bossi. Il Consiglio dei ministri è terminato alle 18.45.

APPROVATO L. STABILITA’, TIMING DIMISSIONI – L’aula della Camera ha definitivamente approvato la Legge di stabilita’. I voti a favore sono stati 380, i contrari 26, gli astenuti 2. I deputati del Pd non hanno votato, l’Idv ha votato contro, l’Udc e Fli a favore. Si definitivo dell’Aula della Camera al bilancio dello Stato il testo e’ passato con 379 si, 26 no 2 astenuti. Subito dopo il varo della legge di stabilita’ sara’ convocato il consiglio dei ministri. In presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, s i rechera’ al Quirinale per dimettersi, si conferma in ambienti di maggioranza, questa sera dopo l’ufficio di presidenza del Pdl, intorno alle 20.00. Domenica il capo dello Stato procederà con le consultazioni per arrivare, probabilmente entro domenica, ad assegnare il nuovo incarico.

BOSSI, MONTI? NOI ALL’OPPOSIZIONE – ”Andremo all’opposizione. Come si fa a sostenere un governo che fara’ portare via tutto, che privatizzera’ le municipalizzate”. Lo afferma il leader della lega Nord, Umberto Bossi, lasciando Montecitorio.”Rompere con Berlusconi? Vedremo”. Lo afferma il leader della lega nord Umberto Bossi conversando con i cronisti e lasciando intendere che la Lega sosterra solo un governo di centrodestra.

PROFUMO: CON NOMINA MONTI TORNERA’ FIDUCIA MERCATI – “Non abbiamo ancora un nuovo governo in Italia e dobbiamo aspettare, ma sono sicuro che se Mario Monti sarà nominato farà ciò che è necessario per ripristinare la fiducia nei mercati finanziari in Italia”: lo ha detto l’ex amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo intervenendo oggi a Mosca a una iniziativa di Sberbank, come riferiscono le agenzie russe.

TREMONTI, OK A PAREGGIO, BUONO PER ITALIA – ”Oggi il governo ha fatto e il Parlamento ha votato il pareggio di bilancio. La parita’ tra entrate e uscite. Non e’ una cosa facile. La prima volta e’ avvenuto 125 anni fa. E’ una cosa molto buona per l’Italia”. Lo ha detto il ministro Giulio Tremonti dopo l’ok alla legge di stabilita’
BERSANI CON DI PIETRO E CAPIGRUPPO RIUNITI A CAMERA – I leader di Pd e Idv, Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro, si sono riuniti, subito dopo il voto alla legge di stabilita’, in una saletta della Camera dei Deputati. Con loro si stanno incontrando anche il capogruppo Pd, Dario Franceschini e quelli Idv di Camera e Senato, Massimo Donadi e Felice Belisario.

MONTI RIENTRATO A PALAZZO GIUSTINIANI – Il neosenatore Mario Monti, dopo un paio d’ore di riposo nel suo albergo al centro di Roma e’ rientrato al lavoro da pochi minuti nel suo ufficio a Palazzo Giustiniani. Il premier in pectore questa mattina nei suoi uffici di Palazzo Giustiniani aveva ricevuto in un colloquio di circa un’ora, il presidente della Bce Mario Draghi poi anche con Pierluigi Bersani ed Enrico Letta. Pranzo con Berlusconi a palazzo Chigi, durato due cui hanno preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

PALAZZO CHIGI ASSEDIATO DA TV STRANIERE, A LATI FOLLA – Piazza Colonna offlimits, se non per giornalisti e cameraman assiepati fuori Palazzo Chigi in attesa della conclusione dell’incontro tra il premier Silvio Berlusconi e Mario Monti. Oltre alla stampa italiana ci sono giornalisti e televisioni da tutto il mondo, tv giapponesi, corrispondenti francesi, spagnoli e tedeschi. Ai lati della piazza la folla aumenta di minuto in minuto. A creare un piccolo show con tanto di applausi e grida ‘brava, brava’ e’ stata Annarella, l’ormai famosa signora anziana che diverse volte si e’ fermata a parlare con i politici (ultimo in ordine di tempo Umberto Bossi) che di fronte a tv e fotografi ha promesso di ‘ubriacarsi non appena Berlusconi rassegnera’ le sue dimissioni”. Dalla folla che attende su via del Corso sono apparsi dei cartelli in cui si ringraziava il presidente della Repubblica: ”Grazie Napolitano”, c’era scritto su un grande foglio mentre un altro riportava la scritta: ”Finalmente”. Le contestazioni non mancano nemmeno di fronte a Montecitorio dove ogni tanto viene scandito un coro: ”Dimissioni-dimissioni”.

BERLUSCONI IN AULA, CORO DI ‘SILVIO, SILVIO’ – Il presidente de Consiglio Silvio Berlusconi, dopo il vertice di maggioranza successivo al suo incontro con Monti, è entrato nell’Aula della Camera durante il voto alla legge di stabilità. Al suo ingresso è stato accolto dall’applauso dei deputati del Pdl che tutti in piedi gli hanno gridato in coro “Silvio, Silvio”. I deputati della Lega gridano in coro ‘voto, voto’! mentre il capogruppo del Pd Dario Franceschini fa la sua dichiarazione di voto sulla legge di stabilita’ chiarendo che al suo partito converrebbe votare ma che andare oggi alle urne sarebbe un male per il Paese. Alla fine del discorso di Franceschini parte un altro coro dai banchi del Carroccio: “Elezioni, elezioni!”. ”Ormai entriamo in un tempo nuovo, Berlusconi e’ stato lo spartiacque, ha fatto il bipolarismo e poi lo ha inquinato: adesso quella stagione e’ finita. E noi siamo chiamati a ricostruire sulle macerie”. Lo ha detto il capogruppo del Pd, Dario Franceschini, in occasione delle dichiarazioni di voto alla Camera sul ddl stabilita’.

SHOW DI SCILIPOTI CONTRO FINI, VERGOGNA – Show di Domenico Scilipoti nell’Aula della Camera, con un duro attacco al presidente Gianfranco Fini. Il deputato che il 14 dicembre scorso ha lasciato l’Idv per sostenere la maggioranza, ribadisce di essere convinto ”del fatto di aver compiuto allora la scelta giusta. Oggi siamo davanti ad un colpo di stato. Da domani saremo commissariati da un personaggio che rappresenta la lobby delle banche, indicato non per risolvere i problemi dell’Italia ma per garantire un gruppo di mercenari e delinquenti”, dice. Il presidente Fini lo ferma anche perche’-spiega- il suo tempo per intervenire e’ scaduto. Ma Scilipoti, anche a microfono spento continua. E urla ”Si vergogni!”. Continua a gridare, fino a quando, alzando un cartello scritto con l’evidenziatore, espone la scritta: ”Fini vergogna!”. Il presidente della Camera lo richiama all’ordine per due volte fino a quando il cartello non viene ritirato.

APPELLO DEL QUIRINALE – Il presidente della Repubblica ha lanciato oggi un nuovo appello. “L’attuale grave momento di crisi finanziaria ed economica, interna e internazionale, rappresenta una seria sfida per la coesione sociale del nostro Paese”, ha detto Napolitano. “Occorre che tutte le forze politiche sappiano agire con senso di responsabilità e formulare proposte in grado di conciliare il rigore imposto dalla necessità di ridurre il debito pubblico e di promuovere la crescita distribuendo equamente i sacrifici. Occorre evitare facili vie d’uscita in illusori e poco lungimiranti localismi”, ha aggiunto Napolitano per il quale la “crisi rappresenta una sfida per la coesione sociale dell’Italia”.
LE POSIZIONI NEL PDL – Per il Colle il nome è uno solo, quello di Mario Monti. L’ex commissario europeo resta anche il candidato di tutte le opposizioni, a sorpresa anche dell’Idv disponibile a dare il suo appoggio a determinate condizioni. Ma nel Pdl c’e’ divisione. La Lega Nord ribadisce la sua contrarietà a Monti, così come una parte del Pdl. In attesa della decisione dell’Ufficio di presidenza del Pdl di questa sera, per il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è possibile una sintesi tra chi vuole andare al voto subito e chi chiede una maggioranza più ampia. “Bisogna capire – ha spiegato- cosa serve all’Italia e le valutazioni possono incrociarsi”. Ribadisco che da parte mia non c’e’ nessuna apertura ad un governo Monti e che l’unica soluzione a questa crisi sono le elezioni anticipate”. E quanto dichiara Daniela Santanche’, sottosegretario all’Attuazione del Programma. “Una delle ipotesi è quella di Monti, ma bisogna vedere come si colloca, il quadro politico e programmatico e le idee. Da parte nostra c’é ancora una discussione in corso su cosa succederà dopo le dimissioni del presidente del Consiglio”, dice il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto .

LA LEGA – “Lunedì ci sarà un nuovo governo e la Lega non ne farà parte. Nemmeno io”, ha detto oggi il ministro dell’interno Maroni. L’ennesimo giro di consultazioni che il premier ha tenuto a palazzo Grazioli ha registrato l’ennesima fumata nera. Lo stallo è totale. La situazione viene tenuta sotto stretta osservazione dal Quirinale. Giorgio Napolitano aspetterà di concludere il giro di consultazioni prima di prendere una decisione sull’incarico anche se, sottolineano fonti parlamentari, la vicenda appare già decisa. Anche di fronte alla contrarietà del Pdl il Colle potrebbe decidere di conferire lo stesso l’incarico all’ex commissario europeo.

GLI SCONTENTI – Inoltre i deputati Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo Pittelli e Sardelli hanno formalizzato la costituzione all’interno del gruppo Misto della Camera dei deputati della componente “Costituente popolare liberale-Pli”. All’iniziativa ha partecipato Enzo Scotti in rappresentanza di “Noi Sud”.

GLI SCENARI – Nel caso il governo non ottenesse la fiducia si aprirebbe la strada delle elezioni anticipate ma potrebbe essere il neosenatore a vita a gestire l’esecutivo fino al voto. L’attesa è ora per la decisione ufficiale che il Cavaliere ed il Pdl prenderanno nel corso dell’ufficio di presidenza. La linea che emergerà da quella riunione sarà poi illustrata al Capo dello Stato. Nonostante nessuno nel partito si senta pronto a scommettere su uno scenario diverso rispetto a quello di un governo Monti, la tensione è alle stelle.

Una confusione che investe il capo del governo, costretto a dover mediare per evitare rotture, ma al contempo, fortemente irritato per la gestione ‘dell’affairé . Il premier, raccontano i fedelissimi, si sente tagliato fuori dalle trattative per la formazione del nuovo esecutivo e, soprattutto, non accetta di essere tenuto all’oscuro sul programma che il Pdl dovrebbe votare. Un ragionamento condiviso dallo stato maggiore del partito e che mette d’accordo sia i fan del governo tecnico che il fronte pro elezioni.

Questo, a detta di molti nel partito, giustificherebbe l’ipotesi di lanciare come candidatura alternativa quella del segretario del Pdl Angelino Alfano sponsorizzato anche dai lumbard (l’altra ipotesi circolata è quella di Lamberto Dini, nome che incontrerebbe il gradimento della Lega, sondata dagli ambasciatori pidiellini). In realtà, la controproposta che il Cavaliere starebbe valutando rappresenta l’arma con cui minacciare di far saltare il banco in caso di esclusione dalle decisioni su programma e squadra del nuovo esecutivo.

L’opposizione resta in attesa. Nelle ultime ore, dopo l’apertura di Antonio di Pietro, ha ritrovato la compattezza nell’appoggiare un esecutivo guidato dal presidente della Bocconi: “Siamo pronti a sostenere un governo guidato da Monti”, dice il leader del Pd Pier Luigi Bersani che definisce anche le caratteristiche del nuovo esecutivo: “Non stiamo parlando di grandi coalizioni, né di unità nazionale ma di un governo di emergenza e di transizione, su indicazione del Capo dello Stato”. L’Italia dei Valori, dopo le resistenze iniziali, si mostra dunque disponibile a dare il suo appoggio: “a Monti come persona ed economista do e darò tutto l’appoggio possibile”, spiega Di Pietro che però si riserva l’ok definitivo solo dopo aver chiari il programma, la squadra di governo e la durata temporale.