BERLUSCONI PROPONE UN NUOVO PATTO DI STABILITA’

18 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Turchia, ma non solo. Nella «giornata storica» di Bruxelles, Silvio Berlusconi non nasconde la sua soddisfazione per i «meriti» dell’Italia nel positivo evolversi dei negoziati che hanno decretato l’avvicinamento di Ankara alla Ue. Ma è su un altro dossier «caldo», il patto di Stabilità, ovvero «il problema più importante per le alte sfere decisionali dell’Europa» secondo l’intepretazione berlusconiana, che la soddisfazione di Palazzo Chigi si tramuta in annuncio.
«Sulla reinterpretazione del Patto di stabilità c’è stata una «adesione completa» da parte di Francia, Gran Bretagna e Germania», fa sapere il Cavaliere al termine dei colloqui avuti con Blair, Schroeder e Chirac, in cui il premier italiano ha presentato ai partner la sua proposta per rendere il trattato più flessibile. Per il premier tra i Venticinque si è registrato «un largo apprezzamento» delle tesi italiane.

TURCHIA – Commentando poi il via libera ai negoziati di adesione di Ankara all’Ue ma anche i passi avanti fatti da Croazia, Romania e Bulgaria sulla strada di avvicinamento all’ Europa, Berlusconi commenta: «Credo che la nostra partecipazione alla buona conclusione di questi negoziati e di queste trattative sia stata determinante». «Ci siamo incontrati più di una volta con Erdogan e ho fatto molteplici interventi per arrivare alla conclusione – ricorda Berlusconi – sia fuori che dentro le sale del consiglio europeo. E ho sostenuto la stessa posizione che avevamo sostenuto ieri (giovedì, ndr) nella riunione della riunione del Partito popolare europeo».