BERLUSCONI, ORA SCOPPIA IL CASO GUZZANTI

5 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – “E’ un gran porco”. L’ex senatore del Pdl Paolo Guzzanti non usa metafore per giudicare i comportamenti privati di Berlusconi. “E’ una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto – scrive sul suo blog Guzzanti – sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario”. E tra verbali mai pubblicati e “disgustosi contenuti” l’ex parlamentare del Pdl tira in ballo anche il capo dello Stato le cui sollecitazioni avrebbero impedito la pubblicazione delle intercettazioni.

Vuoi sapere cosa comprano e vendono gli Insider di Wall Street? Prova ad abbonarti a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER

In serata le dichiarazioni di Guzzanti diventano il caso del giorno, interviene perfino il Quirinale. “E’ assolutamente priva di fondamento l’insinuazione, riferita dal sen. Paolo Guzzanti, secondo la quale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso”.

Ghedini, avvocato di Berlusconi, giudica di “nessuna importanza” la vicenda: “Quelle intercettazioni sono state distrutte”. Ma sorvola sulle critiche di Guzzanti, suo ex compagno di partito.

Le accuse di Guzzanti. Al parlamentare, padre dei comici Sabina e Corrado, un tempo esponente di primo piano del Polo ed ex vicedirettore del Giornale, si deve l’invenzione del termine “mignottocrazia”. Lo usò al culmine dello scontro con il ministro Mara Carfagna quandò puntò il dito contro le presunte “nomine di scambio”. Dove la merce di scambio sconfinava nel pettegolezzo sessuale. Da allora Guzzanti non ha smesso di attaccare il premier su questo tema. Sul quell’atteggiamento “puttaniero” che “corrompe la gioventù e mina il rispetto della donna”. Il suo blog nel pomeriggio è andato in tilt da troppi accessi e non risultava raggiungibile. Ma il sito dell’Espresso ha registrato tutti i contenuti.

Mesi fa, intervistato da Repubblica.it, Guzzanti non si nascose dietro le parole: “Siamo in presenza di un capo di governo che è circondato da pettegolezzi a sfondo sessuale. E questo è un danno per il Paese. Non faccio processi sommari, ma Berlusconi ha fatto della sua sessualità un evento politico e su questo, dicono anche alcuni del suo partito, prima o poi potrebbe inciampare”. E oggi sferra un nuovo affondo contro il Cavaliere. Tirando in ballo le intercettazioni sull’inchiesta di Napoli (poi distrutte) che conterrebbero dialoghi a sfondo esplicitamente sessuale che hanno il Cavaliere come protagonista assoluto. Dialoghi di cui molto si è parlato ma che non sono mai diventati pubblici.

“Un famoso direttore…”. Guzzanti, invece, riferisce di voci “attendibili” che affermerebbero come “un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano”. Si tratterebbe delle ormai famose intercettazioni napoletane “in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre”.

“Dettagli disgustosi”. A questo punto Guzzanti entra nel dettaglio. Sollecitato da un lettore racconta di cose assolutamente disgustose”: “Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio”. Dicendosi disponibile a raccontare tutto ad un magistrato: “A cui direi da chi ho avuto queste relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura”. E la sua battaglia contro l’uomo “che odia le donne” continua.

Copyright © La Repubblica. All rights reserved

IDV – Sulla base di quanto afferma Guzzanti, il presidente dei deputati dell’Italia dei Valori Massimo Donadi annuncia che l’Idv è pronta a presentare una denuncia alla magistratura perchè indaghi su quanto afferma l’ex senatore del PdL. «Quanto scrive Guzzanti – afferma Donadi – è di una gravità inaudita. Descrive con puntualità fatti, circostanze e persone che avrebbero ascoltato o divulgato intercettazioni scabrose riguardanti il presidente del Consiglio. Ne vien fuori un’immagine devastante del Paese. Pensare che alte cariche siano state assegnate come ricompensa per prestazioni sessuali è sconvolgente». «È un’immagine putrida della politica, una decadenza e una depravazione mai raggiunte nella storia repubblicana. Sono fatti gravissimi – prosegue Donadi – che rivelano la ricattabilità del presidente del Consiglio, mettendo a serio rischio gli interessi del Paese. Questo vaso pieno di melma va scoperchiato perchè l’errore più grosso è far finta di niente. Per questo sarà presentata una denuncia alla magistratura, affinchè indaghi su quanto rivelato da Guzzanti e lo ascolti, come lui stesso ha chiesto».