BERLUSCONI: OPPOSIZIONE ANTI-ITALIANA FA IL TIFO PER LA CRISI

22 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

“Abbiamo una opposizione fieramente antitaliana che fa il tifo per la crisi e non vuole che l’Italia esca dalla crisi”. Silvio Berlusconi annuncia il via libera del cdm alla Finanziaria e non rinuncia al consueto attacco contro l’opposizione. Accusata di giocare al tanto peggio tanto meglio. “Usciremo dalla crisi – ribatte il premier – prima e meglio degli altri. Abbiamo la disoccupazione più bassa in Europa”.

Finanziaria. “E’ fatta di tre articoli più le tabelle e non modifica niente per 2010 e 2011 e aggiunge il 2012”. Per Berlusconi “tutti i ministri si sono dichiarati soddisfatti di questo modo di operare e hanno appoggiato l’opera di Tremonti (leggere: Finanziaria: Tremonti, non e’ una manovra, e’ fotografia). Abbiamo evitato l’assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando”. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Gossip. “I ministri non dovranno piu’ rispondere a domande di ”gossip”. Il presidente del Consiglio torna così sulle vicende che lo toccano da vicino (a partire dalle escort a palazzo Grazioli) e che lui continua a definire “gossip”. ”Ho vietato ai ministri di rispondere a domande di ‘gossip’ – continua il Cavaliere -. Dovranno parlare solo di cose di politica vera. Noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete. La politica delle chiacchiere la lasciamo ad altri”. Poi “il consiglio” alla stampa: “Mi piacerebbe che la stampa italiana si togliesse gli occhiali che rendono difficile vedere i risultati ottenuti dal governo”

Università. A ottobre il consiglio dei ministri varerà la riforma dell’università. Berlusconi accompagna l’annuncio alla convinzione che è ora di mettere la “meritocrazia al centro del mondo accademico” e introdurre “trasparenza nei concorsi”.

Missioni. A ottobre rifinanzieremo le missioni all’estero. L’annuncio del premier arriva all’indomani dei funerali dei sei militari italiani uccisi a Kabul e delle perplessità della Lega sulla permanenza in Afganistan. E sempre per quanto riguarda la politica estera il Cavaliere rivendica “un grande gol, di cui sono orgoglioso: il riavvicinamento fra Usa e Russia”.

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«Abbiamo una opposizione chiaramente anti-italiana che fa il tifo per la crisi. Noi invece prevediamo per l’Italia che ne uscirà prima e meglio da altri Paesi». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato la Finanziaria 2010.

«A proposito, vi voglio dire una cosa…», ha aggiunto Berlusconi prima di lasciare la sala stampa dopo aver annunciato il varo della manovra. «Ho chiesto ai ministri di non rispondere più a vostre domande di gossip».

«Mi piacerebbe che la stampa italiana si togliesse gli occhiali che rendono difficile vedere i risultati» ottenuti dal governo, ha aggiunto il premier.

«Da qui in avanti a me potete fare solo queste domande – ha continuato -: quanti appartamenti consegnerà il 29 di settembre a L’Aquila? Potete fare solo domande su cose di politica vera, perché noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete. La politica delle chiacchiere la lasciamo agli altri!».

È di 3 miliardi di euro circa il valore della Finanziaria approvata oggi del Consiglio dei ministri e presentata ieri a sindacati e imprese. «Voglio fare i complimenti a Tremonti per la finanziaria che ha presentato, oggi, prima al Cipe e poi al Consiglio dei ministri. Tutti i ministri sono soddisfatti per il modo di procedere. È stato apprezzato l’operato del ministro dell’Economia che è circondato dal totale consenso», ha detto Berlusconi.

«La Finanziaria non c’è più, ve l’ho detto ma non vi rassegnate», ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti rivolto ai giornalisti. «Non è una manovra – ha aggiunto a chi gli chiedeva di quantificarla -. È una fotografia, è così, accidenti. Sembra un adempimento tecnico ma ha un valore poltico molto elevato». Il provvedimento, ha sottolineato ancora, «è solo tabelle secche: non ci sono tasse, tagli, aggiunte». «La Finanziaria non c’è più», ha ribadito Tremonti sottolineando che questo
«è un bene per il Paese» anche perché «nessun governo, di destra o sinistra, nemmeno un dittatore è in grado di affrontare tre mesi di ricatti e scontri. Non c’è più quell’ignobile spettacolo».

La nuova Finanziaria ha spiegato ancora il ministro prevede anche lo stop ai micro-emendamenti. Tremonti ha infatti ironizzato sulle Finanziarie che nel passato «sommando micro-emendamenti ci hanno portato al terzo debito pubblico mondiale…». «L’opposizione – ha specificato Tremonti – potrà fare macro-emendamenti ad esempio spostando i fondi degli ammortizzatori sociali su qualcos’altro. Questa è una cosa che si può fare, certo non è nei voti della maggioranza ma si può fare…».

«Non c’e la cifra specifica assoluta del rinnovo dei contratti», ha poi affermato Tremonti rispondendo ad una domanda sulle cifre appostate per i rinnovi contrattuali pubblici. «C’è la vacanza e anche qualche altra voce – ha aggiunto il ministro – Sui contratti c’è la previsione di una meccanica, mettiamo gli impegni ma poi su quella base verificheremo lo strumento».

Incentivi auto: decide l’Europa. «Per l’auto la scelta è stata fatta e sarà fondamentalmente europea. In Europa non è stata fatta ancora nessun scelta, è in corso il dibattito», ha quindi risposto Tremonti sulla questione della proroga degli incentivi auto.

Migliorano i dati del pil dell’Italia nelle previsioni contenute nella Relazione previsionale e programmatica. Il pil – secondo quanto si è appreso – segnerà quest’anno una contrazione del 4,8%, contro una stima negativa per il 5,2% del Dpef, mentre nel prossimo anno lo spunto della ripresa segnerà una crescita dello 0,7% (contro lo 0,5% previsto dal Dpef).

Bersani: «Sembra che a non far nulla si venga premiati. Siamo di fronte ad una finanziaria light, che non farà nulla e che pare vada bene così». Lo ha detto da Palermo Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd. Per Bersani c’è il rischio «di un periodo di stagnazione lungo» e a soffrire «di una crisi drammatica è il Mezzogiorno. Rapinare di risorse il Sud è stato un atto irresponsabile».

Casini: «Questa Finanziaria dimostra che il governo spera che passi la nottata, ma quando passerà dimostrerà che l’Italia dalla crisi uscirà peggio degli altri Paesi europei, proprio perché non abbiamo preso provvedimenti. Le famiglie italiane ancora aspettano il quoziente famigliare, questa è una Finanziaria di tenuta, minimalista, è un’occasione persa per fare le riforme». Così Pier Ferdinando Casini commenta i contenuti della manovra economica varata dal governo.