BERLUSCONI: «LE NOSTRE BANCHE SONO SANE, NIENTE ASSET TOSSICI»

1 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Niente assegno di disoccupazione per chi perde il lavoro. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine del vertice europeo a Bruxelles chiude la porta alla proposta lanciata dal segretario del Partito democratico Dario Franceschini. I vincoli del Trattato di Maastricht rendono la proposta del Pd «non sostenibile», ha affermato il premier.

«Ci costerrebbe 1,5 punti di Pil e abbiamo il debito troppo alto. Piacerebbe a tutti noi fare ancora di più, ma viviamo in un sistema che è quello dell’Europa che ci impone vincoli e abbiamo altri vincoli dovuti all’enorme quantità di debito pubblico che abbiamo ereditato». Berlusconi ha spiegato che «un ulteriore innalzamento del debito pubblico comporterebbe da un lato uno spread sul nostro costo degli interessi passivi sulle nostre emissioni di titoli del debito pubblico. Dall’altro addirittura la possibilità che non ci siano risposte alla nostra emissione di titoli pubblici se il nostro debito fosse troppo elevato».

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BANCHE – Le nostre banche hanno comprato istituti esteri, soprattutto nell’Est Europa, e non hanno avuto bisogno di essere patrimonializzate», ha detto Berlusconi a proposito delle banche italiane. «Il trattamento degli asset tossici non è qualcosa che ci riguarda. Sono soddisfatto, perché guardando gli altri le nostre banche non sono state toccate da quello che preoccupa gli altri istituti. Per quanto riguarda i cosiddetti Tremonti bond, solo una banca pensa di utilizzarli. Le banche si impegnano con il governo ad ampliare il credito alle imprese e questa è la motivazione che sta alla base della nostra disponibilità di fondi e della loro decisione a utilizzarli».

SARZOKY – Ricordando poi le polemiche seguenti all’incontro di martedì scorso con Nicolas Sarkozy, Berlusconi ha reso noto che con il presidente francese «abbiamo parlato male dei media. C’è l’abitudine a mettere tra virgolette frasi che non abbiamo mai detto».

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