Berlusconi: Italia, debito pubblico elevato ma cittadini ricchi

9 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

La decisione del gip Cristina Di Censo se accogliere la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi arrivera’ non prima di lunedi’ – forse gia’ martedi’, comunque nei termini o poco oltre quanto previsto dalla legge. Lo si e’ appreso in ambienti giudiziari.

Nel computo dei cinque giorni, non tassativi, previsti dalla legge, vanno considerati anche sabato e domenica, quindi in teoria la scadenza sarebbe lunedi’. Le carte mandate dall’accusa sono conservate in una cassaforte del settimo piano del Palazzo di Giustizia, dopo che alla fine dell’agosto scorso furono registrati due sospetti tentativi di effrazione: uno nell’ufficio del capo dei gip, Laura Manfrin, e l’altro nella stanza della Di Censo. Su questi episodi ha avviato un’indagine il pm Riccardo Targetti .

Nel presentare un presunto piano di rilancio dell’economia (VEDI VIDEO SOTTO), Berlusconi ha annunciato che fara’ causa allo Stato per i danni di immagine recati a lui e al paese: “Giudizi eversivi, e’ uno schifo. Intentero’ causa allo Stato”.

Intanto nella segreteria del PDL spunta l’ipotesi di un documento dell’ufficio di Presidenza nel quale tra l’altro denunciare la “persecuzione giudiziaria” da parte della Procura di Milano nei confronti del premier Silvio Berlusconi e le interferenze delle inchieste con l’attività di governo.

A pranzo si è tenuta nella residenza romana del Cavaliere una riunione del presidente del Consiglio con i capigruppo del Pdl di Camera e Senato. Il documento potrebbe vedere la luce in occasione dell’ufficio di Presidenza che si terrà stasera a Palazzo Grazioli.

“Abbiamo un debito pubblico elevato ma dei cittadini che sono ricchi”, ha detto il presidente del Consiglio parlando a Palazzo Chigi al termine del Cdm che ha varato il piano per la crescita. “Per amor di patria oggi non parliamo di giustizia penale…”, così il presidente del Consiglio ha brevemente accennato alla vicenda Ruby, negli stessi minuti, peraltro, in cui la Procura di Milano ha depositato la richiesta di rito immediato nei suoi confronti.

“Non abbiamo aumentato il debito pubblico – ha sottolineato – e abbiamo dimostrato di poterlo sostenere. Abbiamo compiuto un passo importante quando nel consiglio dei capi di Stato e di governo europei siamo riusciti a fare accettare un nuovo principio, quello che nella valutazione del benessere di un paese si aggiungesse anche il risparmio e la finanza privata. Questo ci porta a essere in Europa al secondo posto per solidità del sistema economico, appena staccati dalla Germania perché abbiamo un debito pubblico elevato ma dei cittadini che sono ricchi”.

Nonostante la fase di crisi “in Italia abbiamo saputo crisi mantenere in ordine i conti e varare misure apprezzate dagli organismi internazionali e dalle agenzie di rating che ci hanno confermato la nostra posizione ma dandoci come condizione quella della stabilità che è essenziale per mantenere una valutazione positiva”, ha continuato.

Ancora, il premier ha riferito che l’11 marzo si terrà una riunione di tutti i paesi dell’Eurozona. Tutti i paesi Ue – ha spiegato – si stanno applicando a difesa delle proprie finanze e bilanci nei confronti della crisi che ha imperversato in tutto il mondo. E’ stata confermata la volontà dei paesi Ue di mantenere unita l’Unione attraverso la forza della sua moneta e stabilito per l’11 marzo una riunione di tutti i Paesi dell’eurozona per misure di difesa.
Tutti i governi si sono concordati su politiche di rilancio dell’economia come seconda fase dell’attività dei governi in risposta alla crisi globale”.

A tal proposito il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, l’Italia arriverà all’appuntamento con l’Unione europea con “le carte in regola”. Secondo Tremonti, al di là delle “polemiche” interne, l’agenda del governo “è dettata e definita dall’Europa e in Europa”.

“Oggi è stato un buon consiglio dei ministri con una discussione costruttiva da parte di tutti e contiamo di arrivare alla fine all’appuntamento con l’Europa con le carte in regola”, ha sottolineato Tremonti.

Tornando a Berlusconi, il premier ha affermato che i pm di Milano “violano la legge, vanno contro il Parlamento”. La Procura di Milano, secondo il premier, “non ha la competenza territoriale né funzionale”.

“Questa cosa dei processi è farsa”. Si tratta di “accuse infondatissime che come hanno visto tutti hanno solo finalità di diffamazione mediatica”.

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(ANSA) – Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legislativo sugli incentivi. Lo riferiscono fonti governative che sottolineano come il testo, rispetto a quello entrato nella riunione, abbia subito “lievi modifiche”.

VIA LIBERA A RIFORMA ART.41, 97, 118 – Ok dal Cdm anche al disegno di legge costituzionale recante modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Carta sulla libertà di impresa. Lo riferiscono fonti governative. Il provvedimento, aggiungono altre fonti non confermate, sarebbe stato approvato “salvo intese”, termine ‘tecnico’ con il quale si indica che il testo ha ricevuto il sostegno del governo ma è suscettibile di successive modifiche.

BERLUSCONI, ITALIA DEBITO ALTO,MA CITTADINI SONO RICCHI – “L’Italia ha un Paese che ha un debito pubblico elevato ma ha dei cittadini che, uso questo termine, sono ‘ricchi'”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi, spiegando il basso indebitamento delle famiglie rispetto agli altri paesi europei.

PREMIER, AL VIA NUOVA FASE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA: “Abbiamo lavorato ancora proficuamente anche questa mattina in Consiglio dei Ministri. Per questa nuova fase del lavoro di governo che è tutta tesa ai provvedimenti per il rilancio economia, la crescita e lo sviluppo”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.

BERLUSCONI, PIANO CASA AVREBBE SBLOCCATO 70 MILIARDI – “Vorrei ricordare che il piano casa che avevo io immaginato l’altro anno prevedeva una immissione di 70 miliardi di euro nell’economia. Alcune regioni non hanno fatto nulla, altre hanno approvato il piano ma non noi abbiamo tolto di mezzo tutti gli adempimenti burocratici per la realizzazioni, quindi è in questa direzione che indentiamo intervenire con quelle capacità che sono proprie del governo centrale”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.

TREMONTI: ARRIVARE ALL’ APPUNTAMENTO UE CON LE CARTE IN REGOLA – “Continueremo a lavorare insieme, seriamente, con i tempi e i metodi europeo” e l’importante è “arrivare all’appuntamento europeo con le carte in regola, il resto sono solo polemiche”: è quanto ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri che, ha detto, “é stato buono, con discussioni molto costruttive”. “Siamo convinti, data la particolarità del caso italiano, che sia necessario sentire tutti ma guardiamo al sostegno di enti internazionali come Fmi, Ocse e Commissione europea”, ha aggiunto il ministro riferendosi al piano per la crescita che il governo italiano presenterà a Bruxelles. “Riteniamo fondamentale avvalersi delle esperienze internazionali. Un piano che vuole essere serio deve essere strutturato e validato nelle sedi che alla fine contano. Il dibattito interno è importante, ci sono esperti e scienziati” ma le sedi che contano sono quelle internazionali.

BERLUSCONI, CRESCITA PIL 2011 +1,5% – “La crescita del Pil l’abbiamo valutata all’1,5% e pensiamo che questo sia il minimo e andremo a migliorare questa previsione”: lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi

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Botta e risposta tra Berlusconi e Bersani sul piano di rilancio dell’economia approvata dal governo. «L’Italia è un Paese con un debito alto, ma i suoi cittadini sono “ricchi”», ha detto Silvio Berlusconi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto legislativo sugli incentivi e le modifiche degli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione. Quando si ha una psicologia da miliardario non si può capire come vive il Paese», ha replicato il segretario del Pd.

COSTITUZIONE – Per quanto riguarda le modifiche alla Costituzione, nell’articolo 41 «l’iniziativa economia è libera, ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge». Berlusconi ha spiegato comunque che il testo dell’articolo 41 deve essere ancora «perfezionato». Nell’articolo 97 viene affermato che «le pubbliche funzioni sono al servizio del bene comune», mentre la revisione dell’articolo 118 prevede che gli enti locali «non devono solo favorire, ma anche garantire l’autonoma iniziativa».

«RILANCIO ECONOMIA» – È partita «la nuova fase del lavoro di governo, tesa al rilancio per la crescita dell’economia», ha spiegato il premier. «Questa è la risposta alla crisi globale, noi abbiamo saputo mantenere in ordine i conti pubblici. La stabilità dei governi è condizione essenziale per avere una valutazione positiva sul piano economico in sede internazionale. L’Italia è un Paese che ha un debito pubblico elevato, ma ha cittadini che, uso questo termine, sono “ricchi”». Il primo ministro ha aggiunto inoltre che «spingiamo per una velocizzazione dei lavori pubblici per non rinunciare ai fondi che le amministrazioni non hanno saputo spendere».

Il piano incentivi
«DISTRATTI» – «Abbiamo avuto ritardi sui provvedimenti per la crescita, per via delle vicende della maggioranza», ha ammesso il Cavaliere. «Lo ammetto, siamo stati distratti dalla diaspora di alcuni componenti – ha detto riferendosi ai finiani – ma ciò non ci impedisce di avere adesso un miglioramento e un mantenimento della maggioranza. Ora con la maggioranza che abbiamo – e che sta crescendo di votazione in votazione – possiamo non solo amministrare, ma anche riformare», ha proseguito.

CODICE LEGGI FISCALI – «Abbiamo deciso di andare con grande immediatezza nella direzione dell’abrogazione di diverse leggi approvando vari testi unici», ha aggiunto Berlusconi. «Abbiamo l’ambizione di produrre un codice delle leggi fiscali».

COMMENTI – «Ma quale “scossa”? Queste misure non fanno neanche il solletico, non c’è niente di concreto. Se con queste misure il pil crescerà dell’1,5% come ha detto Berlusconi, prendo il saio e vado ad Arcore a piedi», ha commentato Pier Luigi Bersani. Il capogruppo Idv in Senato, Felice Belisario, afferma che «anche se si volesse dar credito a questa “scossa liberale”, è evidente che non si favorisce l’economia istituendo un Far West imprenditoriale».