BERLUSCONI FA AGGIOTAGGIO SU ENI E ENEL, CHE DICE LA CONSOB?

9 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il governo non è preoccupato per l’andamento della Borsa che si riprenderà tra 18 e 24 mesi perché il valore reale delle aziende, tra queste Eni ed Enel è sicuramente superiore a quello attuale. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Villa Madama in occasione della bilaterale Italia-Romania. “Tra 18-24 mesi avrete di nuovo una valutazione delle aziende” corrispondente alla realtà, ha detto Berlusconi. “Eni ed Enel sono aziende che funzionano e producono dividendi ma valgono meno del loro valore”, ha aggiunto.

La Consob e la Procura della Repubblica di Roma avevano aperto mesi fa un’indagine dopo le incaute dichiarazioni di Berlusconi su Alitalia all’epoca della trattativa con AirFrance, per un’eventuale ipotesi di aggiotaggio. Il titolo Alitalia oscillo’ al rialzo e al ribasso di molti punti percentuali, dopo dichiarazioni del premier sulla “cordata italiana”.

Evidentemente Silvio Berlusconi non ha ancora capito che pur essendo lo stato italiano azionista di alcune aziende semi-pubbliche o parzialmente privatizzate, non puo’ fare dichiarazioni – come quella clamorosa di oggi sulla sottovalutazione di Eni e Enel – che possono influenzare l’andamento dei titoli in Borsa. Un presidente del Consiglio che fa aggiotaggio (volontario o incosciente) non si era mai visto, in uno dei paesi del G7 (ma neanche nel G20).