BERLUSCONI: E’ GIUSTO EVADERE TASSE ESAGERATE

17 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Il «candidato di bandiera» Silvio Berlusconi lancia la sua campagna elettorale. Senza incertezze e con molto ottimismo: «Mai stato ottimista come ora». assiciura il premier nella conferenza stampa a Palazzo Chigi nella quale, come è suo uso, affronta un tema dopo l’altro. Elezioni, prezzi, tasse, Alitalia: ecco i passaggi principali.

TASSE E PREZZI – «Un primo passaggio per il calo delle tasse sarà nella finanziaria 2005 e un secondo nella finanziaria 2006» afferma Berlusconi, in risposta alle recenti critiche europee proprio su questo punto: la crescita ridotta dell’Italia non permetterebbe tagli ma anzi richiedere più entrate e non affidate alle una tantum. Invece il premier, specifica addirittura che le tasse sono giuste se al «33%, se vanno oltre il 50% allora è morale evaderle». Perciò garantisce che il calo della pressione fiscale sarà «l’imperativo categorico» della Cdl sarà possibile attraverso maggiori controlli anche da parte della Guardia di Finanza. Un tema toccato non a caso, visto che Tremonti ha appena annuciato, dopo una Finanziaria ricca di condoni, una svolta, con la lotta agli evasori e controlli della Finanza sui commercianti per gli aumenti di prezzi. I controlli, dice, non saranno «punitivi» come invece è «emerso» in questi giorni «dai giornali». Si tratterà, spiega Berlusconi, solo di «controlli più efficaci» perchè, come è logico «chi ha fatto più profitti, aumentando di più i prezzi, dovrà pagare più tasse».

ELEZIONI ED ECONOMIA – «Non sono mai stato così ottimista in questi due anni e mezzo» afferma Berlusconi, convinto di un ottimo risultato sia nel voto europeo sia nel voto amministrativo. «Siamo l’unica chance per affrontare la situazione del Paese: secondo i sondaggi Forza Italia è al 25 per cento. Chi ha un passato di chiacchiere e di polemiche non costituisce per noi alcuna
minaccia. Sono sicuro del risultato della coalizione alle elezioni». In ogni caso «resto a Palazzo Chigi comunque vadano le elezioni europe». Quanto all’economia, aggiunge, «si avvertono chiari segnali di ripresa» .

PAR CONDICIO DA ABROGARE – «Abbiamo dato il via a un tavolo, un comitato che si riunirà nei prossimi giorni per esaminare la possibilità di abrogare questa legge. E’ una legge profondamente illiberale, in nessun Paese democratico ai cittadini è preclusa la possibilità di conoscere i programmi delle forze che si presentano per ottenere il loro voto. Era una legge chiaramente voluta all’allora maggioranza contro l’allora opposizione e io non ritengo
logico tenerla in piedi». Abrogando la par condicio, dice Berlusconi, «mettiamo a disposizione dell’opposizione, che si lamenta
sempre di essere poco rappresentata sui media di questo Paese, cosa che non è assolutamente vera, la libertà di potere intervenire usando le moderne forme di comunicazione».

EUROPA – Berlusconi critica duramente l’incontro a tre Germania, Francia e Gran Bretagna che si terrà domani. «L’Europa non sopporta nessun direttorio, mi pare soltanto un pasticcio. La mia
opinione- ne è certo berlusconi- è condivisa dalla quasi totalità dei paesi europei, al di fuori dei tre Paesi interessati».

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