BERLUSCA: ABBIAMO SGANCIATO SOLDI VERI

15 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Berlusconi risponde al presidente della Confindustria che ieri ha strigliato il governo richiamandolo alla gravità della situazione, chiedendo “lo stanziamento di fondi veri a supporto delle imprese”.

La risposta a Confindustria. “Ho visto le dichiarazioni di Emma Marcegaglia che ha chiesto soldi veri”, ha detto il presidente del Consiglio in collegamento telefonico a Riva del Garda con Rete Italia, il convegno degli amici di Roberto Formigoni. “Ebbene, noi abbiamo dato soldi verissimi”.

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Interventi sull’auto e sulle banche. “Abbiamo messo da parte – ha aggiunto Berlusconi – nove miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali. Abbiamo fatto interventi per il settore dell’auto e degli elettrodomestici ma anche per le banche, in modo che possano continuare a fare il loro lavoro e consentire alle imprese di continuare ad investire. Siamo stati prudenti – spiega Berlusconi – ma abbiamo fatto scelte affinchè nessuno sarà lasciato da solo laddove dovesse perdere il posto di lavoro”.

Meno tasse alle famiglie. “Quando i conti ce lo consentiranno – ha promesso il premier – ridurremo il carico fiscale delle famiglie attuando il quoziente familiare. Il Pdl non accetta una società divisa tra ricchi e poveri”, ma promuoverà “una società che si prenda cura dei più deboli”.

Niente nomenklatura nel Pdl. Nell’intervento telefonico, Berlusconi ha parlato anche del Pdl garantendo che la transizione dopo il congresso del partito di fine mese sarà breve e ci saranno i congressi per decidere i coordinatori regionali, provinciale e delle città. “Dovrà entrare aria nuova e non ci sarà spazio per le correnti, per i potentati e per la nomenklatura. Si applicherà la regola della democrazia, anche se noi abbiamo stabilito che inizialmente e per un periodo limitato le scelte saranno fatte dal vertice”.

No all’eutanasia di Stato. E sul dibattito per il nuovo testamento biologico, il premier ha ribadito che “non saremo mai d’accordo con chi vuole l’eutanasia di Stato. Noi siamo per la vita e contro l’eutanasia. In materia di fine vita bisogna colmare il vuoto normativo, perché questioni così non possono essere lasciate alle interpretazioni spesso contraddittorie della magistratura”.

“Impariamo dalla Lega”. Berlusconi si è detto d’accordo con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ieri aveva invitato a seguire l’esempio dei politici leghisti che hanno un continui contatto con la gente e il territorio. “Abbiamo bisogno di avere un contatto vero con la gente. Come ha detto Formigoni impariamo a consumare le scarpe per andare a parlare con la gente”.

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