Benzina nuovo bene di lusso. Scattano i controlli alla dogana

17 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – La benzina più dell’oro è oggi merce che scotta. L’Agenzia delle dogane sta controllando al valico del Brennero le vetture che entrano in Italia. Chi porta con sé taniche con benzina acquistata in Austria, dove costa sugli 1,4 euro, rischia serio. La multa si aggira intorno ai 7.700 euro. Oltre alla sanzione pecuniaria c’è il rischio di vedersi confiscati il veicolo. Non esita ad ammetterlo un dirigente dell’Agenzia, Stefano Girardello, spiegando che la legge prevede che il carburante possa essere contenuto soltanto nel serbatoio regolamentare in dotazione all’autoveicolo.

“Il trasporto di carburanti in contenitori diversi da quello in dotazione al veicolo come da carta di circolazione, sia a scopo commerciale che privato – ha specificato Girardello – viene sanzionato penalmente e amministrativamente dalla normativa fiscale. Le sanzioni penali comportano la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa nel minimo di 7.746 , oltre alla confisca del mezzo. In sostanza, è ammesso il rifornimento di carburante all’estero ma è vietato il trasporto di carburanti alla rinfusa”.

Sinora nessun automobilista è incappato nei controlli. Eppure tutto questo fa sospettare che in molti abbiamo iniziato a fare il pieno oltre confine. Non sono poche infatti le famiglie che in questi mesi si recano appena fuori dall’Italia per fare il pieno a prezzi ribassati. Ci sarebbero anche i tir forniti di un serbatoio supplementare per viaggiare in Italia con il carburante acquistato in Austria a basso prezzo.

D’altra parte la realtà è evidente. Gli aumenti o meglio i record sulla rete carburanti italiana proseguono senza sota. Eni ha fatto registrare 1 centesimo euro/litro in più sul prezzo raccomandato della benzina e 0,6 su quello del diesel. Nella media nazionale dei prezzi praticati sul territorio, la benzina si spinge oltre 1,8 euro/litro mentre avvicina quota 1,74 sul diesel. La soglia viene ampiamente superata nelle punte massime in alcune aree del centro, dove si arriva a 1,88 sulla verde e oltre 1,77 sul diesel. Secondo le associazioni di categoria tutto questo costerà caro agli italiani costretti a sborsare in media 210 euro in più, con punte per il settore dei servizi addirittura fino a 600 euro.