Benzina: Federconsumatori, intervenire sulle accise

6 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Se continua così con continui aumenti del prezzo dei carburanti che hanno già determinato aumenti per costi diretti che per quelli indiretti pari a 210 Euro annui, il rischio è che si arrivi ad una situazione ancora più insostenibile per le famiglie italiane oltretutto già colpite da una vasta serie di rincari e in precarie condizioni economiche. Lo sostiene Federconsumatori in merito ai continui aumenti dei prezzi della benzina. Ed allora oltre a richiedere per l’ennesima volta che si intervenga sull’intera filiera petrolifera sia sul versante speculativo (doppia velocità dei prezzi) che su quello della distribuzione (razionalizzazione ed apertura alla grande distribuzione) si rende ineludibile una sterilizzazione degli aumenti IVA con la realizzazione dell’Accisa mobile in modo da compensare tali aumenti e per rendere così almeno stabile la tassazione sui carburanti. E ciò è possibile anche in base alle norme vigenti. Si tratta di prendere le decisioni conseguenti poichè è improponibile che in mancanza di ciò l’Erario aumenti i propri guadagni, quando aumentano i prezzi, così come se fosse una compagnia petrolifera dedita alla speculazione – commentano Lannutti e Trefiletti. Vogliamo ricordare che ogni cent al litro in più per i carburanti consistono in 15 MLN per la benzina e 25 MLN per il gasolio che qualcuno incassa in più al mese. E dato che per un mese a cavallo Marzo – Aprile la variazione avvenuta è di circa 10 cent al litro, le quantità economiche messe in gioco sono state pari a 150 per benzina 250 per gasolio per un totale di 400 MLN di Euro di cui 80 MLN per maggiori tasse entrate nell’Erario.