Benzina: Coldiretti con 2 mila km a pasto effetto valanga a tavola

2 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Con ogni pasto che percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole l’aumento del costo dei carburanti rischia di determinare un effetto valanga sulla spesa. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare l’effetto dell’aumento del prezzo della benzina su cittadini ed imprese, sottolinea che per risparmiare l’importanza di consumare prodotti locali, di stagione e a chilometri zero che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola. Con i trasporti che hanno fatto registrare con un + 3,5 per cento il record degli aumenti secondo i dati Istat sull’inflazione a febbraio, consumare prodotti locali aiuta l’ambiente perché riduce le emissioni di gas ad effetto serra ma anche le tasche in un paese dove – sottolinea la Coldiretti – l`86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma l’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica che incidono per quasi un terzo nella frutta e verdura. L’acquisto di prodotti fuori stagione provenienti di migliaia di chilometri di distanza è – sottolinea la Coldiretti – una tendenza snob che concorre peraltro a far saltare i budget con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte a quelli di mele, pere, kiwi, uva, arance e clementine Made in Italy ed appare del tutto ingiustificata perché si tratta spesso di prodotti poco gustosi e saporiti, essendo stati raccolti ad un grado di maturazione incompleto per poter resistere a viaggi di migliaia di chilometri percorsi su mezzi inquinanti che liberano nell’aria gas ad effetto serra. La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire in tutte le città, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo. Sono oltre 500 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica (sito www.campagnamica.it), i cosiddetti farmers market, aperti in tutte le regioni italiane con un aumento del 360 per cento nell’ultimo anno che – continua la Coldiretti – si aggiungono a 63.600 frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell’Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000 L’approvazione del Ddl “recante norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità” da parte dell’ultimo Consiglio dei Ministri è importante – conclude la Coldiretti – per accompagnare la crescita di una forma di vendita innovativa che sta incontrando il gradimento dei consumatori e l’interesse degli agricoltori.