BENTORNATO, GIAPPONE

19 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Il Giappone sembra uscito dalla fase di letargo economico, in cui si trovava. Lo fa supporre il dato dell’aumento del suo prodotto nazionale nel quarto trimestre del 2003, veramente eccezionale: più 1,7 rispetto al terzo trimestre. Su base annua, un aumento trimestrale di questa entità, sarebbe il 6,8 per cento. Si tratta dell’aumento trimestrale più alto, registrato dal Giappone negli ultimi 13 anni ed anche del miglior risultato conseguito, nel quarto trimestre del 2003, fra i paesi del G7.

Che il Giappone potesse battere le economie europee, lo si poteva immaginare, dato che l’euro alto ha provocato, nell’area dell’Unione monetaria, un rallentamento congiunturale, con ripercussioni anche sulla Gran Bretagna. Ma la dinamica giapponese è stata superiore anche a quella degli Usa. E ciò mentre il dollaro, con il suo deprezzamento, non solo verso l’euro ma anche (in minor misura) verso lo yen, spingeva l’export americano e creava alle imprese giapponesi, qualche problema sui mercati internazionali.

Poiché nei primi tre trimestri del 2003 il prodotto interno (pil) giapponese ha trotterellato con aumenti attorno allo 0,3 per cento, l’anno si è chiuso con una crescita di circa il 2,6 mentre nel 2004 Tokyo dovrebbe conseguire un aumento attorno al 3.

Le ragioni del ritorno del Giappone alla crescita sono parecchie. Il bilancio pubblico è in deficit e pompa denaro nell’economia. Il tasso di interesse reale è negativo, perché quello nominale è di poco superiore allo zero e i prezzi, nel 2003 sono ancora scesi di quasi l’1 per cento.

I consumatori che hanno per molto tempo ritardato gli acquisti di beni durevoli, puntando sulla discesa dei prezzi non potevano continuare in questa attesa per un tempo indefinito. Ma, soprattutto, tirano le esportazioni giapponesi, perché il mercato asiatico è in grande espansione, sotto la spinta della Cina che è in superboom, ma anche dell’India. Successi industriali come quello della Toyota aggiungono un fattore in più, alla dinamica dell’export giapponese. L’indice di borsa Nikkei registra rialzi sotto la spinta nei titoli tecnologici. A Tokyo è tornata la fiducia nel futuro. I nostri esportatori potranno puntare di più sul Giappone.

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