BENI DUREVOLI: TREND CALANTE IN ATTO DA SEI MESI

28 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il dato sugli ordinativi di beni durevoli Usa era atteso per verificare se vi sono o meno segnali di ripresa del capital spending. Osserviamo il dati core (capital goods al netto della componente difesa ed aerei):

1) gli ordini hanno continuato a calare su base mensile dell’1,2%;

2) le consegne (dato utile per il pil del trimestre in corso) hanno invece segnato un recupero dell’1,2% su base mensile dopo il calo del 3,3% di gennaio.

Proviamo ad osservare i dati su base annua come nei due grafici riportati a fondo pagina:

Si osserva la continuazione del forte trend calante degli ordinativi a fronte di una interruzione a febbraio dell’analogo trend sulle consegne. Come interpretare questi dati? La rilevazione di febbraio offre qualche elemento più confortante per quanto riguarda la dinamica del pil del primo trimestre che però, stante la revisione peggiorativa del calo delle consegne di gennaio, dovrebbe comunque attestarsi nel range 2-2,5% nel trimestre in corso.

Più preoccupante piuttosto il continuo calo degli ordinativi, a testimonianza di come non vi siano per ora segnali che lascino intravvedere un recupero del business spending. Presumibilmente si tratta di una conseguenza del fatto che le aziende stanno continuando a destinare i cospicui utili soprattutto alle operazioni di fusione ed acquisizione piuttosto che reinvestirli in larga misura nell’attività tipica. Il fenomeno non è nuovo visto che già nel quarto trimestre la contribuzione al Pil degli investimenti aziendali è stata negativa.

Nel frattempo a beneficiare di tali indicazioni è soprattuto la parte a breve Usa con il differenziale 2-10 anni ancora in allargamento a +6pb. Se i segnali di rallentamento saranno confermati, tale trend potrebbe continuare in vista di possibili tagli della Fed che ci attendiamo a partire da agosto.