BENETTON,
LA VERITA’
SULLA PATAGONIA

11 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregi Signori,

La presente per chiarire e puntualizzare quanto da Voi riportato in modo
erroneo e non veritiero sul Vostro giornale online in data 9 Marzo 2004 (BENETTON, MEGA LATIFONDISTI IN PATAGONIA),
nonché per smentire le accuse mosse nei confronti di Benetton Group S.p.A.
in tale articolo, con riserva di ogni diritto e azione a tutela della nostra
immagine.

· Compañia de Tierras Sud Argentino

Compañia de Tierras Sud Argentino è una società terza e indipendente
rispetto a Benetton Group S.p.A., società nota ed apprezzata in tutto il
mondo per la produzione e la vendita di capi d’abbigliamento. Unico punto in
comune tra le due società è il controllo da parte di Edizione Holding,
società madre e finanziaria del gruppo Benetton.

Per quanto concerne l’estensione della proprietà di CTSA, secondo il
Vostro giornale pari a 900.000 ettari pari a 40 volte il territorio della
capitale federale argentina, specifichiamo che la capitale federale si estende
per 200.000 ettari il che equivale ad 1/4 degli ettari posseduti dalla
Compañía de Tierras Sud Argentin e non ad 1/40.
I 900.000 ettari citati sono peraltro distribuiti in quattro province: 590.000
nella provincia di Santa Cruz, 83.000 a Rio Negro, 15.800 a Buenos Aires e il
resto nella provincia di Chubut, di cui 190.000 di proprietà della tenuta
Leleque. È opportuno chiarire che solamente le terre situate nella provincia
di Buenos Aires sono di gran qualità e hanno un elevato valore unitario per
ettaro. Il resto delle terre sono situate nella zona della precordigliera,
della steppa della Patagonia e della costa e possono accogliere un numero
molto basso di capi d’allevamento (da 0,20 a 0,50 pecore per ettaro). Per
questa stessa ragione il valore delle terre della provincia di Buenos Aires
equivale quasi al valore totale delle terre che l’azienda possiede in
Patagonia.

· Il caso Curiñanco

rispetto a quanto da Voi riportato precisiamo che Compañia de Tierras Sud
Argentino ha denunciato il signor Curiñanco per essersi insediato
abusivamente nelle terre appartenenti all’estancia Leleque. Il giudice
competente ha sentenziato in favore di Compañia decretando la restituzione
della terra e l’allontanamento del signor Curiñanco dai territori. E’
attualmente in corso la causa per stabilire la pena.

· L’accesso alle acque

In merito all’accesso al fiume Chubut che sarebbe impedito da tre porte
chiuse a chiave che impediscono l’accesso libero e la pesca nel corso
d’acque specifichiamo che, come tutte le proprietà private della zona e in
generale come tutte le tenute ed i terreni in Argentina, il perimetro dello
spazio che appartiene alla tenuta Leleque è delimitato da un reticolato. Data
l’estensione della proprietà, la tenuta è dotata di vari accessi esterni
che sono protetti con cancelli.
Tenendo conto del fatto che molti di questi cancelli sono un passaggio
obbligato per gli abitanti della zona che non lavorano nella tenuta, la
Compàñia de Tierras ha fornito chiavi per permettere il libero accesso alle
persone che hanno bisogno di utilizzare questi passaggi. La Tenuta Leleque
non ha mai negato l’accesso alle persone che lo hanno richiesto
all’amministrazione su presentazione del motivo del passaggio, anche per
pescare. Questo è un modo di salvaguardare e proteggere tanto l’integrità
della proprietà quanto l’ambiente.
Ci teniamo altresì a precisare che attraverso uno dei cancelli è possibile
passare dalla parte centrale della Tenuta alle zone di Fofocahuel e La
Potrada. Questo cancello ha un lucchetto ma tutti i vicini confinanti con la
proprietà Leleque hanno una chiave e godono dell’accesso libero alla
proprietà. Infatti, attraverso questo passaggio, i vicini possono accorciare
il percorso che può essere realizzato solo a cavallo e non con un veicolo per
la semplice ragione che non c’è un ponte che permetta il passaggio di
veicoli a quell’altezza del fiume.
La Compañía de Tierras ha peraltro firmato diversi accordi con alcune guide
locali di pesca che hanno richiesto un permesso di entrata che è stato loro
concesso con l’unica condizione di rispettare l’ambiente, l’ecologia e
di mantenere pulito il luogo.

· A proposto della Scuola Provinciale nr. 90

Per quanto riguarda la situazione della stazione ferroviaria di Leleque che ha
smesso di funzionare, sottolineiamo che le decisioni prese finora o quelle che
si prenderanno in futuro sulla questione rientrano esclusivamente nella
competenza dello Stato provinciale (e nazionale), senza che ci possa essere la
minima ingerenza da parte della Tenuta Leleque visto che la zona in questione
è di proprietà dello Stato. Allo stesso modo la questione della chiusura
della Scuola Provinciale Nº 90, situata di fronte alla stazione ferroviaria
di Leleque, dipende esclusivamente dalla Segreteria Provinciale della Pubblica
Istruzione.
Qualunque decisione sulla scuola e sul suo funzionamento è di competenza
dello Stato, mediante la Segreteria della Pubblica Istruzione. La Compañía
de Tierras non ha, dunque, nessuna responsabilità a questo proposito.
La Tenuta Leleque invece collabora in modo permanente e fattivo al
mantenimento dell’edificio scolastico nonché al funzionamento della mensa.

· Il treno “La Trochita”

In merito al progetto turistico del treno “La Trochita” che corre in
Patagonia, confermiamo che il progetto è stato effettivamente riattivato su
proposta del governo provinciale con l’obiettivo di sviluppare il turismo
della zona.
Questo progetto includerebbe anche una visita al Museo Leleque, situato nella
proprietà privata della Tenuta (il percorso del progetto “La Trochita”
passa dietro il Museo). Al riguardo il governo sta analizzando la possibilità
di includere nel tour anche un pranzo o una sosta per il té nella confetteria
del Museo, che è gestita da una famiglia della zona.

Federico Sartor
Direttore Stampa e Comunicazione
Benetton Group SpA