BENEFIT, “IN USA C’E’ PIU’ DEMOCRAZIA”

23 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 23 apr – “Negli Stati Uniti sì che c’è democrazia e non posso fare a meno di notare la profonda differenza con il nostro paese”. Ad affermarlo è Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per Italia dei Valori e membro della Commissione Finanze alla Camera, commentando la notizia relativa all’imposizione alle società, da parte della autorità di controllo della borsa americana, di rendere pubblici non solo gli stipendi, ma anche i benefit dei top manager. “Dico che la differenza con l’Italia è abissale, perché ho presentato un’interrogazione per conoscere a quanto ammontano compensi e benefit del Presidente e del Direttore Generale della concessionaria ‘Autostrada Brescia-Padova’, all’80% controllata da enti locali, quindi pubblica, che sono di volta in volta Presidente o amministratore di una quarantina di società controllate o collegate o partecipate. La società ha negato le informazioni, poiché ciò ‘potrebbe’ violare la riservatezza. E l’Anas, organo di vigilanza, si è fermata di fronte a un verbo al condizionale”. “Negli Stati Uniti – conclude Borghesi – la democrazia è reale poiché è sostanza e non forma”.