BENE WALL STREET, ECONOMIA FORTE, CALA IL GREGGIO

27 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura di seduta positiva per Wall Street. La Borsa americana, che mercoledi’ era riuscita a mantenersi in linea di galleggiamento grazie ad un leggero calo del costo del petrolio, ha sfruttato giovedi’ i buoni dati congiunturali annunciati dal Dipartimento del Commercio, e l’ulteriore ritirata del prezzo del greggio, sceso del 3% a quota 39,50 dollari al barile.

Al termine degli scambi, l’indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,94% a 10.205,20 punti mentre lo S&P 500 è avanzato dello 0,57% a 1.121,26 punti e il Nasdaq dello 0,42% a 1.984,50 punti.

Da notare che lo S&P 500 e’ attualmente l’unico tra i grandi indici della borsa Usa ad essere in territorio positivo per il 2004, gli altri sono tutti ancora in rosso. Lo S&P 500 ha chiuso tra l’altro al di sopra della soglia, significativa per l’analisi tecnica, segnata dalla media mobile a 50 giorni di area 1116.

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Il prezzo del Treasury a 10 anni ha continuato a salire (+16/32esimi) il che ha fatto calare ulteriormente il rendimento al 4,59%, molto al di sotto rispetto ai massimi di due settimane fa.

I volumi sono stati moderati. Al New York Stock 1,4 miliardi di azioni sono passate di mano, con i titoli in rialzo che hanno battuto quelli in ribasso per 2 a 1. Sul mercato elettronico del Nasdaq, scambi per 1,6 miliardi, quasi pari il rapporto rialzi/ribassi.

Gli indici sono stati trascinati in su soprattutto dal risultato del Pil statunitense nel primo trimestre dell’anno, salito al 4,4% rispetto alla stima preliminare del 4,2% annunciata alla fine di aprile.

Numeri positivi cui si sono aggiunte la crescita record degli utili aziendali – nei dodici mesi conclusi a marzo sono cresciuti del 31,6%, facendo segnare l’incremento più sostenuto dal primo trimestre fiscale del 2004 – e le buone nuove piovute dal mercato del lavoro: ha visto recedere di 3.000 unità le richieste settimanali di sussidi disoccupazione.

Tra i singoli titoli, brillante il comportamento delle case di grande distribuzione guidate da Costco (+1,8%), Michaels Stores (+9,8%) e Dollar Tree (+8,3%) – tutte gratificate da buone trimestrali – cui hanno fatto corona Home Depot (avanzata dell’1,1% dopo aver annunciato un incremento del 25% del dividendo trimestrale) e Wal Mart (+1,3%), spinta dal via libera della città di Chicago alla costruzione di un suo megastore alla periferia della metropoli.

[Vedi decine di azioni small cap e medium cap in rialzo segnalate da
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Ancora tra le azioni in progresso, si segnalano quelle di Coca-Cola – progredite del 2% in coda ad un rialzo del rating aziendale da parte di Ubs – e quelle delle tecnologiche Yahoo! e Amazon cresciute, rispettivamente, dell’1,4 e del 6,5%.

Tra le poche società in rosso, spiccano le petrolifera Exxon Mobil (-0,6%) e ChevronTexaco (-0,7%) cadute a causa del rallentamento dei costi dell’oro nero.